Lamezia, Reale: “Evidente malessere per gestione commissariale e gravi responsabilità del sindaco uscente”

Italo-Realeok.jpgLamezia Terme – “Mi pare evidente il senso di profondo malessere per l’attività della Commissione straordinaria, malessere espresso da Comitati, dalle Associazione sportive , dai Sindacati e che l’On D’Ippolito ha sintetizzato nella richiesta di sostituzione”. E’ quanto afferma sull’attuale gestione commissariale Italo Reale, esponente del Pd che prosegue: “Si tratta di una incapacità di rispondere ai problemi reali della collettività a cui si oppongono motivazioni francamente inconsistenti, (ricordiamo le corrette osservazioni dell’Ingegner Pasquale Materazzo) o si dimostra una scarsa operatività nell’immediatezza (come ha rilevato l’ex Consigliere Comunale Nicola Matroianni) su questioni più complesse come la raccolta dei rifiuti e la carenza d’acqua. Inesistente, poi, il rapporto con i dipendenti e grave è apparsa la incapacità di intervenire sull’organizzazione  del lavoro nel Comune”. Poi aggiunge: “Quindi ancora più grave appaiono le responsabilità del Sindaco uscente per essere stato superficiale nel preparare le liste e testardo quando, tutte le persone di buon senso, gli chiedevano di assumere comportamenti che evitassero lo scioglimento. Solo un cieco avrebbe infatti ignorato che la sua maggioranza aveva messo in campo  persone con diversi e gravi problemi con la giustizia (per cui era necessaria un’operazione di pulizia che non è stata fatta)  a cui si è accompagnato il sostanziale rifiuto ( o l’incapacità) di formare una Giunta autorevole che non presentasse  dimissione ogni 4 settimane. Credo che ragionevolmente il PD aveva chiesto una reazione (che non c’è stata) alla  maggioranza di destra verso legalità ed efficienza per evitare uno scioglimento che ci avrebbe (e ci ha fatto) male.

Che Paolo Mascaro non sia mafioso o colluso, lo ritenevamo e lo riteniamo, ma che abbia dimostrato una totale incapacità di scegliere le persone della sua maggioranza, è un altro dato incontrovertibile come, ugualmente è da ricordare, la pessima qualità amministrativa della sua attività. Ma lo Stato non può liberarsi delle proprie responsabilità  solo con lo scioglimento, con l’Invio di una Commissione Straordinaria e ripianando il debito (come peraltro previsto dalla legge) ignorando che vi sono carenze nei Presidi della Legalità e dell’Amministrazione che fanno boccheggiare la prima e rendono inefficiente la seconda. Infatti, il continuo giro di trasferimenti dei Magistrati rende la giustizia civile ingestibile,  con cause vecchie di oltre 10 anni mentre alla Procura della Repubblica è stato cancellato un posto ed un altro è vuoto mentre a giorni si trasferirà un altro Magistrato. I servizi sociali, poi, sono nell’impossibilità, per carenza di personale, ad affrontare i problemi della devianza giovanili e le crisi gravi delle famiglie a rischio e ciò comporta che gli Operatori Scolastici sono completamente soli davanti alla quotidianità ma anche alle emergenze. Senza dirigenti stabili il Comune ha letteralmente “consumato” quelli presenti e la confusione, quindi, è massima nell’attività amministrativa. Non mi pare quindi che i partiti, da soli, siano in grado di affrontare una crisi così grande della città e Forza Italia ha addirittura dimostrato di voler difendere gli errori del passato.

Forze è il momento di chiederci se i cittadini di buona volontà non vogliano provare a ripetere  una esperienza come “Alleanza per Lamezia” che, con tutti i difetti, aveva garantito chiusura alla mafia ed un buon livello di amministrazione. Certamente le esperienze non si possono semplicemente ripetere ma  per superare i difetti e le insufficienze  di quella e soprattutto affrontare la crisi della città – conclude - sarebbe il caso di cominciare a parlarne”.

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