Riceviamo e Pubblichiamo

di Costantino Fittante *
Lamezia Terme, 9 luglio - "Desidero informare Gianni Puccio - Commissario Cittadino del PD, che la nostra Associazione sarà presente alla manifestazione che è stata indetta per lunedì. Il nostro Sodalizio ha nel suo dna il rifiuto della cultura mafiosa e la sua attività ventennale è stata da sempre caratterizzata da iniziative culturali tese a rimuoverla, contribuendo, assieme ad altre organizzazioni, allo sviluppo della cultura della legalità e della democrazia, operando nelle scuole della Città e del comprensorio.
Puccio mi deve però consentire di fare due considerazioni: la nostra Associazione non è stata invitata all'incontro svoltosi venerdì nella sede del PD. Voglio sperare che sia stata una svista o una dimenticanza e non una sorta di discriminazione che, ovviamente, respingeremmo senza esitazione alcuna. Siamo tra i promotori di attività di notevole impatto sull'opinione pubblica e per la crescita del senso civico. Siamo tra i promotori e costruttori dell' associazione Antiracket Lamezia, Siamo, personalmente, tra coloro che hanno subito due attentati e diverse minacce, e mai abbiamo rinunciato ad esprimerci e agire lungo un percorso di legalità e trasparenza. Non abbiamo bisogno di essere legittimati da qualcuno o per la partecipazione ad una riunione indetta da un Partito verso il quale osserviamo il massimo doveroso rispetto. La seconda considerazione deriva dalle inaccettabile dichiarazioni che i giornali attribuiscono all'on. Lo Moro. In Città c'è una antimafia che opera ed agisce e ci sono soggetti che per questo impegno ci mettono la faccia. La mattina in cui Rocco Mangiardi ha testimoniato in Tribunale noi c'eravamo, con le nostre facce bel visibili. C'eravamo anche quando sono stati avviate le demolizioni delle costruzioni abusive, per sostenere l'iniziativa che finalmente è stata attuata dalla Procura della Repubblica. E noi ci siamo, dirigenti di ALA, del Centro, di "Ammazzateci Tutti", di "Libera" nelle Scuole, particolarmente in quelle dei quartieri a rischio, a parlare di 'ndrangheta, di educazione alla legalità e alla cittadinanza. E' molto quello che facciamo. No, è insufficiente rispetto alla situazione. Ma questo impegno volontario e a rischio, non può essere buttato a mare, mortificato con dichiarazioni avventate e demagogiche. In Città c'è una zona grigia ampia, all'interno della quale ci sono cittadini semplici, professionisti, imprenditori, giovani. L'opera alla quale ci dedichiamo è quella di disarticolare e ridurre quest'area, spostando suoi pezzi sul terreno anti ‘ndrangheta e della legalità. Mi auguro che, abbandonando il vezzo della sterile e certamente strumentale polemica, le forze sane della Città, possano trovare riferimenti sempre più ampi e unitari per esprimere la loro ribellione democratica e per la costruzione di una Città più civile e solidale".
*Presidente del Centro "Riforme – Democrazia - Diritti "

di Gianni Speranza*
Il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza e la giunta comunale saranno presenti lunedì sera alla manifestazione davanti al tribunale per testimoniare il sostegno del Comune alla Procura e alle forze di polizia impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata e a dare più sicurezza alla città. Il Comune di Lamezia continuerà a stare vicino alla magistratura così come ha fatto in questi anni attraverso tutte le iniziative politiche e culturali. Sarà anche un modo per chiedere allo Stato di non lasciare sola Lamezia di fronte alla terribile escalation criminale e di supportare l'azione delle forze dell'ordine con maggiori strumenti e mezzi. Il sindaco invita tutti a partecipare in maniera seria e responsabile.
*Sindaco di Lamezia Terme
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