
Lamezia Terme – Il sindaco, Gianni Speranza, ha incontrato i cittadini in piazzetta San Domenico per fare il punto sulla situazione politico – amministrativa della città. Il primo cittadino ha voluto precisare alcune delle questioni che lo hanno riguardato nell’ultimo periodo, ma ha voluto anche ricordare tutto ciò che ha concretamente fatto la sua amministrazione: “Nelle prossime settimane arriverà nelle vostre case un opuscolo, il cosiddetto rapporto di metà mandato. - afferma il sindaco – In questo opuscolo, abbiamo cercato di dire tutto ciò che è stato fatto dal 2010 ad oggi”. Ha parlato di lavori pubblici: dell’allargamento e completamento del tratto di lungomare del Cafarone, della manutenzione della pineta e ha annunciato che a breve cominceranno i lavori del secondo tratto di lungomare che comprende i Ginepri. Ha elencato gli interventi effettuati nel centro storico, come la riqualificazione del chiostro o del centro storico di Sambiase; e di quelli invece dell’area commerciale, con le diverse aree mercatali.
Ha annunciato inoltre l’apertura a dicembre del teatro Grandinetti, già acquisito e per il quale sono previsti lavori per oltre centomila euro. Ha messo in risalto l’impegno dell’amministrazione lametina nel campo delle politiche sociali, specificando come, nonostante i tagli che hanno gravato sui bilanci, questo settore non ne abbia risentito, anzi abbia aumentato la percentuale di fondi stanziati: “Con i tagli del Governo e delle Regioni, i bilanci hanno perso sette/otto milioni di euro, ma di politiche sociali non abbiamo diminuito neanche uno. – ha affermato il primo cittadino - Anche nelle città più grandi, non solo calabresi, in poche hanno fatti gli sforzi che abbiamo fatto noi. So che sono sempre insufficienti, ma ultimamente abbiamo fatto anche degli sforzi ulteriori”. Ha fatto poi riferimento al piano regolatore, il famoso piano strutturale di cui si discuterà in consiglio il prossimo martedì 18 giugno: “Il consiglio è sovrano- afferma il sindaco - e può fare ciò che ritiene opportuno. Sento di dire però, - ha aggiunto - che sarebbe una grande cosa per la città, che il consiglio comunale decidesse tempestivamente ciò che vuole fare e adottasse il piano strutturale”.

Ha parlato anche di un’altra questione calda, quella dei Rom: “In questa città c’è ancora chi dice che l’amministrazione pensa solo ai rom e non agli italiani. Loro – ha specificato il sindaco - sono lametini e italiani da quando il sindaco della città era Arturo Perugini. Quindi quel cittadino rom ha gli stessi diritti di qualsiasi altro”. “Il nostro progetto – ha aggiunto – è quello di costruire delle case prefabbricate. Io penso – ha concluso- che se fino ad oggi le case popolari sono rimaste vuote è perché la classe dirigente lametina e calabrese non ha avuto il coraggio di assegnare le case ai cittadini rom, che sarebbero stati i primi in graduatoria, per non dover affrontare il contrasto”.
Non ha risparmiato nessun commento neanche sulla situazione politica che lo ha reso protagonista in questo ultimo periodo. Critiche aspre e forti ha rivolto a quei consiglieri di centrosinistra che hanno dichiarato che voterebbero la mozione di sfiducia qualora il centrodestra decidesse di presentarla: “So di non avere la maggioranza. – afferma – la mia proposta al consiglio è stata quella di lavorare insieme fino al febbraio prossimo. Successivamente – ha continuato - si deciderà e si valuterà la soluzione migliore”. Confessa di aver pensato seriamente se fosse giusto dimettersi, ma poi “Ho riflettuto e penso che dopo otto anni non posso essere io con un atto di reazione a determinare il commissariamento”. “Vi lascio – ha concluso - esprimendo la profonda gioia di essere il vostro sindaco. Noi abbiamo amministrato con coscienza e lealtà. Posso lasciare questa città - conclude – con la convinzione che la prossima amministrazione possa fare bene, anzi gli auguro di fare meglio della mia”. Conclude con un appello a resistere: “Ho deciso che fino a gennaio devo resistere, resistere per il piano strutturale, resistere per un buon bilancio, resistere per risolvere il problema rom, resistere per contribuire a creare un clima positivo per la città e soprattutto di grande rispetto”.
C.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA