
Lamezia Terme, 18 marzo - "Il provvedimento emesso dalla Procura di Lamezia Terme, che ha sottoposto a sequestro il campo rom di Scordovillo, è molto importante e di grande rilievo". Questo il primo commento del sindaco di Lamezia Gianni Speranza che prosegue dicendo come "non c'è dubbio che questo provvedimento, motivato da una doverosa azione di natura penale, comporterà ora delle conseguenze sul piano sociale: bisogna trovare, nel giro di un mese, un tetto in un altro luogo per 600 persone. Le stesse conseguenze di un terremoto o altra calamità naturale".
Per Speranza "siamo di fronte al più grande problema sociale e di ordine pubblico della città che si può risolvere soltanto con un intervento organico e procedure di Protezione civile. Già nei mesi scorsi l'Amministrazione comunale di Lamezia Terme, mentre era impegnata in interventi di bonifica nell'area di Scordovillo ma anche nelle aree vicine (ho ordinato la rimozione e lo smantellamento, anche tramite demolizione, di container danneggiati, pericolanti, incendiati; l'eliminazione di tutti i rifiuti presenti nelle aree adiacenti con interventi finalizzati al trasporto e allo smaltimento nei centri autorizzati; la derattizzazione, la disinfezione e disinfestazione dell'area), aveva scritto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al ministro degli Interni, Roberto Maroni, con il quale aveva anche parlato di persona, al presidente della Regione e al presidente della Provincia per chiedere l'attivazione di una unità di crisi ed un Accordo di Programma interistituzionale con il coinvolgimento del Governo, della Regione Calabria e della Provincia per il trasferimento della comunità rom da contrada Scordovillo".
"A questo punto, appena appreso del provvedimento emesso dalla Procura, - continua poi il sindaco di Lamezia - ho telefonato doverosamente al Prefetto, Antonio Reppucci, e ho scritto nuovamente a tutte le autorità competenti, chiedendo loro, a fronte del provvedimento giudiziario, che il nostro Prefetto venga nominato commissario governativo per affrontare questa emergenza rom, così come è avvenuto per altre città italiane. Il Comune di Lamezia Terme ed il suo sindaco sono disponibili a fare tutto quello che è nelle loro possibilità. In particolare sono disposto affinché gli ultimi anni finali del mio mandato siano caratterizzati da un impegno forte per affrontare e risolvere seriamente e concretamente questo problema ultratrentennale. Ma tutte le istituzioni devono impegnarsi a lavorare sotto la regia del Prefetto".
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