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Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota della consigliera Teresa Benincasa (Gruppo Misto) in cui chiede una presa di posizioni nette da parte di tutti i consiglieri comunali.

“Basta con stop and go. I partiti di opposizione parlino in maniera coerente alle posizioni assunte in Consiglio. Basta ipocrisia. Se una maggioranza di opposizione riesce a costituirsi in Consiglio attorno a un documento che chiede al Sindaco di prendere atto della necessità di concludere il suo mandato nel 2014 in modo da passare alle elezioni evitando un lungo commissariamento della Città, appare illogico che le segreterie dei singoli partiti proiettano una sfiducia con effetto immediato agitando una raccolta di firme, ne basterebbero 12 per aprire in Consiglio l’approvazione di un voto di sfiducia che diventerebbe effettiva con la votazione della maggioranza di 16. Appare del tutto evidente dalle posizioni interne al Consiglio che la sfiducia può contare sul gruppo dei 4 di Sinistra indipendente, di 3 dell’Udc, di 5 del Pdl e forse di 1 del Misto. La sfiducia quindi, con effetto immediato di commissariare la città per un periodo di tempo che va da un anno a tre non ha modo di concretizzarsi con 13 voti.

Se questo è il quadro reale, perché i partiti Udc e Pdl competono in dichiarazioni irreali? Perché avvertono la necessità di dirsi all’opposizione e pronti alla sfiducia immediata del sindaco in Consiglio? Non era forse la ragionevolezza di evitare transizioni traumatiche alla città, insieme alla cruda legge dei numeri, che fondava una linea di azione convergente tra le forze di minoranza che hanno siglato il documento politico approvato nella scorsa seduta? Non è una dimostrazione di slealtà politica quella di condividere un documento e rinnegarlo il giorno dopo? Non è forse ora di smetterla con il tatticismo su cui i partiti di opposizione Udc e Pdl hanno ampiamente dimostrato di sacrificare il senso del bene comune? Esiste una strategia di sviluppo per fare progredire Lamezia dal guado in cui a vario modo i partiti l’hanno spinta negli ultimi otto anni di traballante attività amministrativa? Sicuramente esiste e va ricercata e coltivata al di fuori delle logiche di appartenenza e di sudditanza. Per costruire prospettive nuove occorrono parole chiare. La chiarezza trasmette fiducia, e senza fiducia non è possibile muovere proposte coerenti e adeguate alla città. Anche la giunta occorre che parli con i fatti.  Le attività economiche non possono restare ad una gestione sciocca e patinata. Bisogna ascoltare e agire con responsabilità, con atti capaci di dare risposte ai problemi degli operatori evitando atteggiamenti presuntuosi e chiusi al contributo democratico.

Basta con gli stop and go, basta con l’ipocrisia e le dichiarazioni contraddittorie. Servono chiarezza e coraggio. Chi con senso di responsabilità democratica ha dato la fiducia senza partecipare ad alcuna spartizione, continuerà a mantenerla sulla base della capacità del governo cittadino di dare risposte ai problemi urgenti. E’ evidente che a Lamezia è necessario guardare alla possibilità di rilanciare l’idea di una forza culturale e civile equilibratrice della politica cittadina, che vada oltre le promesse spartizioni su cui le segreterie già si dividono, e prenda a cuore la città in modo democratico davvero, a partire da un centro non come collocazione geometrica, ma come portatore di valori popolari e di difesa del superiore interesse generale”.