
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme,8 maggio - “Come è a tutti ben noto mi riferisco all’intero Consiglio comunale come ai cittadini che come me ne hanno appreso la notizia dalla stampa, la parte politica alla quale appartenevo, e più precisamente il gruppo consiliare guidato dai consiglieri Mazzei e Caruso, ha ritenuto di sospendermi per sei mesi dalle funzioni di rappresentanza politica e istituzionale del partito in cui sono stata eletta. Un comportamento che contrasta con ogni forma di logica, di statuto e di norme per il funzionamento del Consiglio. Ma non voglio su questi aspetti dilungarmi perché sono cose che danno enormemente fastidio a me e a chi ascolta. Io non posso accettare simili situazioni. Ho portato a conoscenza di ogni aspetto gli organi di competenza del Popolo della Libertà. E a questo punto, poiché questo atteggiamento si pone al di fuori di ogni regola di Partito, in attesa che il problema sia risolto laddove è giusto, da chi ne ha la funzione, io aderisco al gruppo misto. La mia volontà è quella di riuscire a dare contributi di serietà su obiettivi sani che purtroppo con questo gruppo consiliare pdl non si possono raggiungere perché si pensa solo a fare dispettucci che non fanno onore a nessuno. La Politica è una cosa seria, l’esercizio della cosa pubblica non può e non deve essere un affare privato. Poiché la politica si fa per gli altri e nel farla ci si pone al servizio del bene collettivo; perché la Politica è azione collettiva. Aderendo al gruppo misto continuerò ad agire nei ruoli in cui i cittadini mi hanno eletta con lo stesso impegno popolare e i principi che hanno visibilmente ispirato le mie azioni dal primo giorno. Al servizio della mia città, disposta a fare i sacrifici necessari per l’interesse di Lamezia Terme. La Politica è servizio sì ma al bene collettivo non personale, è donarsi; ma al popolo e a nessun altro. A nessun politico. E consentitemi di dire che sono dispiaciuta per la slealtà del gruppo. Ma sono fiera di essere me stessa; sono fiera di compiere oggi una scelta che evidentemente non è di convenienza. La sfida qui come altrove è riconoscere che ci sono percorsi buoni e percorsi cattivi- o se volete percorsi possibili e percorsi che non lo sono: questi ultimi sono disancorati da ogni regola e sono quelli che alimentano la sfiducia, l’antipolitica perché allontanano i cittadini da una concezione corretta delle istituzioni democratiche. I buoni percorsi, invece, sono quelli in cui è possibile, sebbene difficile e pur sempre faticoso ma possibile attraverso il rispetto delle regole, esprimere la volontà libera e forte di realizzare il bene comune. La città, quella che io qui rappresento, è questo che mi chiede. E per questo sono grata alla mia gente. Grazie".
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