
Riceviamo e Pubblichiamo
Lamezia Terme, 27 aprile - "Se avesse fatto un buon uso della ragione il gruppo che a mezzo stampa mi ha recapitato la sospensione avrebbe rinunciato a esprimere condanna al mio operato. Quando scrivevano il verboso verbale la lampada della saggezza evidentemente era spenta. E preferisco non dare risposta, per il forte dubbio che ho, e cioè che una risposta adeguata per essere compresa esporrebbe loro a un notevole sforzo. Prendano atto che il rispetto istituzionale verso il Partito e l’ampio consenso popolare con il quale sono stata eletta, non mi consentono di prendere la palla al balzo. Il mio operato è sotto gli occhi di tutti, alla luce del sole. Lo stesso sole che fa ritenere il Pdl ad un persona come me, di formazione cattolica, di vocazione liberale, di tradizione democratica e di cultura laica, il luogo ancora oggi più idoneo per portare avanti i miei valori, le mie idee, le mie proposte. Non condivido la scelta operata dal gruppo di occupare il tempo e lo spazio della politica per sollevare questioni dal sapore di beghe e panni sporchi. In una stagione così difficile per la collettività ritengo oltraggioso per chi riveste un ruolo pubblico distrarsi a oltranza dall’impegno dovuto, che dovrebbe essere quello di farci in quattro per accrescere la capacità e unirci su proposte di fiducia utili alla collettività. Per le controversie fisiologiche all’interno del Pdl, che io rispetto, esistono sedi e strumenti previsti dallo Statuto che mi consentono di fare chiarezza con serietà e senza invadere l’opinione pubblica. Per tutte le tensioni che dovessero manifestarsi invece come patologiche, voglio dire che il rimedio pubblico sarà lo stesso che orienta le scelte della vita privata: essere se stessi, seguendo la propria coscienza, riconoscendo che vi sono principi non negoziabili che sono per me il senso e la moralità della politica poiché fondano la libertà nel rispetto delle istituzioni e nella centralità della persona. Nessuna ipotesi potrà cambiare la destinazione d’uso della mia volontà a praticare la politica al servizio preminente e urgente della collettività elevando anche le ragioni del partito a cui ho scelto di aderire ma sulla base di quelle idealità su cui sento irrinunciabile l’impegno ad andare avanti con la schiena diritta".
Teresa Benincasa
Consigliere comunale Pdl
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