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Lamezia Terme, 21 febbraio – Il tesoriere del circolo di Italia dei valori “Peppino Impastato” di Lamezia terme, Raffaele Di Leo, si è autosospeso. Per Di Leo “il mio impegno per far crescere il partito a Lamezia è stato totale, non ho esitato un attimo quando mi è stato proposto di candidarmi alle amministrative per il rinnovo del consiglio comunale, ho accettato con grande entusiasmo l’incarico di tesoriere del circolo Impastato. Ma da qualche mese, - prosegue - ho assistito allo sfaldamento del partito lametino che con l’introduzione a gamba tesa di alcuni soggetti che non hanno nemmeno votato il partito, si è accentuato, con il tentativo di emarginare alcuni dirigenti di Lamezia, con il chiaro obiettivo di indebolire quanto di buono si stava costruendo”.

Per l’ormai ex tesoriere di Idv Lamezia “non si è dato il giusto riconoscimento a chi ha lavorato per far si che il simbolo del partito fosse nella scheda elettorale nelle amministrative, a chi ha dato il proprio tempo alla raccolta delle firme per i referendum. Il commissariamento del partito a Lamezia, con la nomina di un coordinatore, che non è passato per le via democratiche, che risponde al padrone di turno del partito, mi vede costretto, mio malgrado a sospendermi dalla carica di tesoriere del circolo”. Secondo quanto specificato nella nota diramata da Di Leo “un partito che si basa su persone nominate dal potente di turno, non cresce, ma si arrocca su posizioni che rendono difficile l’apertura del partito alla società civile, ai giovani, ai tanti anziani che hanno bisogno di ascolto e sono interessati a far politica su serio nella e per la città. Il tentativo di defenestrare il segretario Regionale dei giovani IDV Francesco Bruno, poi rientrato per l’intervento dell’On Di Pietro, il maldestro comportamento, tenuto dal segretario Regionale, nei confronti di alcuni dirigenti di Lamezia, mi costringe appunto ad autosospendermi dall’incarico democraticamente datomi dagli iscritti del circolo”.

Infine, Di Leo conclude e dice: “sono e resto in Italia Dei Valori, a disposizione di tutti coloro che vogliono lavorare per il bene del partito, e non per aspettative personali che tanto male fanno al partito, invitando gli amici lametini a non farsi abbindolare da gente che viene da fuori con il chiaro intento di creare il nulla. Questa mia esternazione sarà indirizzata anche agli organi di partito nazionale affinché ci si renda conto del modo becero e antidemocratico di come si porta avanti il partito in Calabria”.