Salta al contenuto principale

lungomare-ginepri-sedute-e-piazzole-reder.jpg

Lamezia Terme, 16 febbraio - L'Udc cittadino interviene dopo l'inizio dei lavori di ampliamento del lungomare in località Cafarone-Marinella e l'aggiudicazione della gara d'appalto per i lavori del lungomare in località Ginepri chiedendo che si prosegua in questa direzione con la celere approvazione del Piano della Costa.

"Il nuovo lungomare lametino ed i lavori che si stanno per effettuare sono un’opportunità da cogliere che evidenzia la possibilità anche per Lamezia Terme di sviluppare una sua peculiare vocazione turistica. L’ampliamento dell’esistente struttura, attuabile grazie allo stanziamento della regione Calabria di 2 milioni e 200 mila euro, offre la possibilità di vivere finalmente il nostro mare in maniera nuova e diversa. Fare attività turistica lungo il nostro litorale è possibile e la dimostrazione oggettiva è data dai molti imprenditori privati del settore che puntando su un turismo settoriale e di qualità, nonché su alcune particolari vocazioni della nostra costa e del nostro clima, hanno portato la costa tirrenica del lametino all’attenzione nazionale e non solo. Settore privato che va aiutato con politiche mirate, ma anche con la costruzione di strutture ed infrastrutture adeguate ed accoglienti che vanno a migliorare l’offerta complessiva  del territorio per  affrontare (e vincere) la sfida della competitività con altri territori, che non godono dei nostri immediati e facili collegamenti. La possibilità di creare una interconnessione fisica e funzionale delle aree di costa Cafarone e Ginepri proseguendo con l’azione di riqualificazione e valorizzazione avviata negli anni scorsi, va apprezzata e deve rappresentare l’inizio di un’idea diversa del turismo anche in virtù delle bellezze naturali, faunistiche e paesaggistiche che offre il territorio circostante.  In tale direzione deve andare anche la celere approvazione di un piano della costa cittadino e la creazione di una “rete” tra la città, la sua vocazione commerciale, le sue radici enogastronomiche e la scoperta e la rivalutazione dei suoi tesori archeologici e storici. Fattori questi che possono davvero consentire un salto di qualità di Lamezia e del suo hinterland nel turismo calabrese. La possibilità di vivere finalmente il nostro litorale, che per decenni è rimasto inascoltato, nascosto e mai valorizzato, deve segnare l’inizio di una nuova mentalità che deve vederci tutti protagonisti perché davvero Lamezia possa puntare anche sul turismo marino".