
Lamezia Terme, 24 maggio – “La morte di Giovanni Falcone e della sua scorta e la morte dei netturbini lametini Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, due giovani lavoratori, dipendenti comunali, barbaramente uccisi in un agguato mafioso mentre lavoravano per rendere un servizio alla città li vogliamo ricordare insieme. Accomunati da un medesimo destino e se volete per lo stesso motivo: lavoravano per il Paese, per la loro città, per fare il loro dovere”. Così il coordinatore cittadino di Italia dei Valori Giuseppe Gigliotti che prosegue dicendo come bisogna avere il coraggio di affermare “volta per tutte, come sono proprio i lavoratori e le persone oneste i nemici della mafia. Per ricordare nel migliore dei modi i nostri eroi, bisogna non accettare gli accordi nefasti, il trasversalismo interessato, il voler mettere le mani sulla città. La moralità passa sempre più attraverso l'etica della politica, dell'agire quotidiano, dell'essere tutti uguali davanti alla legge. E' molto pericoloso –aggiunge - quanto sta avvenendo in questi ultimi mesi dove i magistrati onesti vengono rappresentati come i nemici del Paese e i lavoratori onesti un ostacolo agli interessi della grande industria”.
In conclusione, Gigliotti afferma che “occorre coraggio per denunciare i soprusi e per combattere il malaffare nelle espressioni più disparate. Perché il diritto al lavoro non sia concessione del potente di turno e la democrazia sia riempita di contenuti autentici. Noi ci saremo....”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA