
Lamezia Terme, 9 febbraio – Si potrebbe titolare “tre uomini in treno”, con un “Benvenuti al Sud”, finale il curioso test che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha intrapreso in tarda mattinata partendo da Roma Termini con un frecciarossa assieme ai segretari generali di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Destinazione, Sud. O meglio, testare la tratta ferrata che da Roma arriva a Reggio Calabria. Giunti a Napoli la bizzarra comitiva, accompagnata da guardie del corpo e alcuni selezionati giornalisti, è scesa dal frecciarossa (solo perchè l’alta velocità è ancora una chimera da Napoli in giù) per salire su un intercity destinazione Lamezia. Qui, attorno alle 16, il gruppo è sceso dal treno ed ha aspettato sul piazzale della stazione di Lamezia Centrale l’arrivo del regionale per la città dello Stretto. Dopo il pernottamento a Reggio Calabria la comitiva ripartirà in mattinata, questa volta in pullman, verso la Capitale per testare i lavori e le difficoltà degli automobilisti sulla Salerno Reggio Calabria.
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Molte le reazioni dei politici calabresi tra cui quella del sindaco di Lamezia Gianni Speranza che ha detto come gli “sarebbe piaciuto poterlo incontrare e accoglierlo ufficialmente in città per fargli presente sia le gravissime difficoltà in cui versano i comuni del mezzogiorno, sia lo sforzo straordinario che Lamezia sta facendo per spendere presto e bene le risorse messe a disposizione dall'Ue e la fatica di costruire una prospettiva di sviluppo e di crescita in una regione complicata come la nostra. Purtroppo, da quello che ci è dato capire, - aggiunge Speranza - il ministro non verrà in Calabria per ascoltare e comprendere la realtà nella quale quotidianamente siamo impegnati e in prima linea, ma per vivere un solo giorno, a beneficio dei giornali e della stampa, quanto i calabresi vivono sulla loro pelle ormai da anni, in modo particolare per quanto riguarda lo stato della ferrovia ed il calvario della Salerno-Reggio Calabria che sono solo due tra i principali handicap con cui la nostra regione deve fare i conti”.