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on._Doris_Lo_Moro

Roma, 7 aprile - "Intervengo su un argomento su cui molti esponenti della maggioranza insistono, per allontanare il sospetto (per noi certezza) che questo disegno di legge nasca per favorire imputati eccellenti. Si dice: il processo Mills è comunque destinato alla prescrizione, per cui non serviva una legge per raggiungere questo obiettivo. E’ un argomento suggestivo, ma non è però convincente. Non c’è chi non colga la differenza tra una prescrizione che arriva prima della ricostruzione della verità processuale e una prescrizione che blocca ogni attività istruttoria. La stessa sentenza può essere motivata diversamente, soprattutto quando già esiste una sentenza che colpisce il corrotto. Ecco perché nasce per la difesa di Berlusconi, che lavora più in parlamento che nei luoghi in cui normalmente si svolge l’attività professionale, l’esigenza di bloccare tutto all’inizio. Aggiungo una riflessione in merito al processo che non si deve celebrare. Il nostro codice penale punisce con la stessa pena corrotti e corruttori. Non è una cosa di poco conto, soprattutto quando potrebbe succedere in concreto che il corrotto sia condannato e il corruttore resti incensurato".

Lo ha affermato l’onorevole Doris Lo Moro (PD) intervenenendo in aula sul disegno di legge in corso di discussione che abbrevia i termini di prescizione per gli incensurati.