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Lamezia Terme, 28 giugno – Intervengono ancora sulla gestione della Multiservizi i consiglieri comunali Pdl Raffaele Mazzei e Teresa Benincasa. Per loro sul “caso Multiservizi, scopo degli interventi di noi esponenti del Pdl é quello di rivolgere pubblicamente un appello al  Sindaco a valutare in tempo le criticità che hanno spolpato il bilancio Comunale e che rischiano di provocare uno smottamento sociale. E’ un appello reso necessario all’indomani delle nomine del sindaco che approvano la gestione della società in house, nonostante il cospicuo disavanzo di gestione.  Perché corre a noi amministratori l’obbligo di segnalare la necessità che siano gli interessi della comunità ad essere messi al centro delle procedure di privatizzazione avanzate dall’amministrazione.  Nel Pdl abbiamo condiviso le critiche sulla strumentalizzazione del volontariato segnalate dalla federazione “Don Mottola”  e cogliamo come un valore aggiunto - precisano ora - le dichiarazioni del volontariato a voler impegnarsi a difesa dell’ambiente collaborando con il Comune”.

La questione dei disservizi connessi alla gestione della società Multiservizi riguarda tuttavia ambiti troppo delicati per essere chiusi nel capitolo della polemica. I servizi di igiene ambientale, pulizia spiaggia,  verde pubblico, servizi cimiteriali, manutenzione delle strade, illuminazione pubblica, affidati dietro lauti corrispettivi alla Multiservizi - sottolineano - registrano criticità anche gravi che si ripercuotono sulla qualità della vita dei nostri concittadini. Basta pensare agli incidenti favoriti dalla mancata regimentazione delle acque piovane che interessa in particolare le arterie a maggiore scorrimento veicolare.  Poi, l’affondo: “diffidiamo inoltre la Multiservizi a pulire tutte le strade di accesso alla spiaggia Lametina (sia esse strade Statali o Provinciali).

Le isole ecologiche che la Multiservizi  avrebbe dovuto istituire per contratto, garantendo il prelievo gratuito dei rifiuti ingombranti – denunciano - sono solo sulla carta. Per le vie della città il servizio di raccolta registra una totale inefficienza e inadeguatezza. Nel centro di S. Eufemia- proseguono poi - l’imposizione del sistema “porta-a- porta” con la soppressione repentina dei cassonetti sta provocando migrazione della spazzatura nelle zone limitrofe, disagi alla comunità anziana e un’ immagine di degrado delle strade, dove le buste sono minacciate dal randagismo irrisolto e rischiano di acuire il problema igienico-sanitario, per le zanzare e i topi che si moltiplicano”.

Per Mazzei e Benincasa “E’ mancato il coinvolgimento della cittadinanza, mentre si sono sprecati soldi per una campagna pubblicitaria inefficace. Ci sembra opportuno stimolare un miglioramento del servizio perché rischiano di fallire non solo gli strumenti di sostenibilità ambientale. In caso di inadempienza, infatti, il Comune si vedrebbe revocato i lauto finanziamento europeo ricevuto allo scopo di incentivare la differenziata.  Su questo fronte sollecitiamo il Comune a mantenere gli impegni e  ridurre le tariffe Tarsu, per quei cittadini coinvolti nel nuovo sistema di raccolta”.