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Poi, Rosa Andricciola tiene a precisare come “una rettifica va fatta su una espressione ricorrente nei comunicati del consigliere Muraca che si riferisce inopportunamente alla sottoscritta quale consigliere anziano del gruppo. Premetto che tale epiteto mi fa onore perché vi è un'anzianità anagrafica, se a questa il consigliere intende riferirsi, alla quale la saggezza degli antichi romani annetteva tanta e tale considerazione da riservarle il governo della suprema assise dell’Urbe, il senato (da senex appunto). Tale attributo, in senso tecnico, purtroppo non mi compete essendo stata la sottoscritta nominata capogruppo sine glossa con consenso unanime di tutti i consiglieri del PD, lui compreso, in una apposita riunione del gruppo consiliare. Incarico che la sottoscritta ha accettato pro tempore, per spirito di servizio, con la clausola che avrebbe rimesso il mandato al gruppo qualora fossero sopraggiunte situazioni nuove”. Infine, Andricciola conclude dicendo che “quello di cui invece il consigliere si dovrebbe preoccupare, se proprio gli piace cavillare, è la senescenza precoce che associa alla baldanza degli anni verdi una sorta di demenza senile con tutti i disastri che ne possono derivare”.