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andricciola 
Lamezia Terme, 27 settembre - Volano le prime frecciate tra le fila del Pd in consiglio. Così a margine dello scorso consiglio comunale Pierpaolo Muraca, vicepresidente della commissione Bilancio ed esponente del Partito democratico in consiglio, aveva tirato in ballo un altro esponente del suo partito definendo “consigliere anziano Rosa Andricciola” che aveva, nei giorni scorsi, “chiesto lumi sulla questione assessori” al sindaco. Muraca  si sente in dovere di difendere la giunta non credendo che quest’ultima “per quanto realizzato finora, abbia mostrato deficienze o manchevolezze. Credo sia stato intrapreso un percorso virtuoso nel quale, ciascuno nel rispetto dei propri ruoli e delle proprie appartenenze, avrà una parte importante nella capacità di generare ciò che l'assessore Aldo Ferrise definisce valore pubblico, cioè effetti socialmente positivi e rilevanti derivanti dall'impiego di risorse pubbliche”. Inoltre lo stesso consigliere Pd aveva precisato che l’approvazione sia del rendiconto che degli equilibri di bilancio “pur nel loro tecnicismo, hanno rappresentato per il civico consesso, un momento politicamente esaltante di confronto serio e produttivo, in termini di soddisfazione per l'esigenze informative della comunità, sull'attività gestionale dell'ente e sullo stato d'attuazione dei programmi rispetto agli obiettivi dichiarati nella relazione previsionale e programmatica”. A tali dichiarazioni ora segue la secca replica del consigliere Andricciola, che ha voluto spiegare le sue ragioni riferendosi direttamente al neo consigliere Pd: “in ordine ad alcuni passaggi del suo intervento, che, a sorpresa, - dice Andricciola - si profonde in sperticate lodi dei risultati soddisfacenti dell’attuale Amministrazione, dimenticando, che essi costituiscono il naturale coronamento di un lungo percorso, iniziato nel 2005, che si è avvalso di una squadra di assessori targati PD, e che tali risultati oggi non sarebbero stati possibili senza l’apporto significativo di ben otto consiglieri del PD. Per cui - prosegue - il riconoscimento dell’operato dei consiglieri PD reso pubblicamente dal Sindaco era in certo qual modo un atto dovuto, fermo restando che un potenziamento della squadra potrebbe ampliare la sfera operativa dell’amm.ne ed imprimere una accelerazione all’avvio dei procedimenti”.

Poi, Rosa Andricciola tiene a precisare come “una rettifica va fatta su una espressione ricorrente nei comunicati del consigliere Muraca che si riferisce inopportunamente alla sottoscritta quale consigliere anziano del gruppo. Premetto che tale epiteto mi fa onore perché vi è un'anzianità anagrafica, se a questa il consigliere intende riferirsi, alla quale la saggezza degli antichi romani annetteva tanta e tale considerazione da riservarle il governo della suprema assise dell’Urbe, il senato (da senex appunto). Tale attributo, in senso tecnico, purtroppo non mi compete essendo stata la sottoscritta nominata capogruppo sine glossa con consenso unanime di tutti i consiglieri del PD, lui compreso, in una apposita riunione del gruppo consiliare. Incarico che la sottoscritta ha accettato pro tempore, per spirito di servizio, con la clausola che avrebbe rimesso il mandato al gruppo qualora fossero sopraggiunte situazioni nuove”. Infine, Andricciola conclude dicendo che “quello di cui invece il consigliere si dovrebbe preoccupare, se proprio gli piace cavillare, è la senescenza precoce che associa alla baldanza degli anni verdi una sorta di demenza senile con tutti i disastri che ne possono derivare”.