
Reggio Calabria, 21 marzo - Alleanza per l'Italia (Api) con il senatore Franco Bruno, il consigliere regionale Rosario Mirabelli e il segretario nazionale dei giovani di Api, Laura Venneri, chiede una presa di posizione ufficiale da parte del Consiglio regionale della Calabria sulla vicenda nucleare. "Quanto accaduto in Giappone - scrivono congiuntamente in una nota - dimostra l'impraticabilità del nucleare in terre fortemente sismiche. Tutti i Governatori delle regioni italiane stanno assumendo posizioni decise riguardo alla possibile allocazione delle centrali nelle loro regioni. Anche governatori di centro-destra. Anche governatori di regioni meno a rischio della Calabria. La nostra terra, infatti, è quella che presenta il più alto grado si sismicità di Italia. I connotati del paesaggio calabrese sono segnati da enormi fratture legate a imponenti processi di geotettonica ancora in atto; processi di rapida trasformazione dovuti alla relativa giovinezza del territorio. Anche per questo allocare un reattore in Calabria costituirebbe un enorme pericolo. Al contrario la nostra regione potrebbe essere il punto di ripartenza per gli investimenti nelle energie rinnovabili".
"Il Consiglio regionale - dicono gli esponenti calabresi di Alleanza per l'Italia - non può restare in silenzio. Per quanto ci riguarda non abbiamo posizioni preconcette ed ideologiche sulla partecipazione dell'Italia alla ricerca e all'innovazione nel settore del nucleare. Tuttavia, il fabbisogno di appena il cinque per cento della richiesta energetica italiana non vale il rischio che si corre con l'attuale tecnologia, con le turbolenze politiche e religiose dell'area del mediterraneo e con i rischi naturali a cui è sottoposto il nostro territorio. Ed è proprio per questo che anche nella nostra regione sarebbe utile chiarire, come già hanno fatto Iorio, Polverini, Zaia, Formigoni e altri, che non c'é spazio per il nucleare".
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