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Lamezia Terme, 1 settembre – Ieri sera, al termine della prima giornata di Sbilanciamoci, si è svolto un incontro sul “ruolo dei sindaci e delle amministrazioni locali” cui hanno preso parte il sindaco di Lamezia Gianni Speranza e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che non ha mancato di esprimere il suo parere sulla manovra varata dal Governo. "Su questa manovra - ha detto - esprimo un giudizio negativo perché è ingiusta, iniqua e paradossale. Una manovra che viene da un Governo in cui la Lega Nord ha sconfessato il Dna del suo essere movimento politico". "Si colpiscono - ha aggiunto - le solite fasce, quelle più deboli, quelle che hanno sempre pagato. Ritengo, invece, che si poteva fare diversamente. Ad esempio, se si pensa che ogni cacciabombardiere costa 100 mila euro ad operazione militare, con quanto si è speso, si sarebbero potuti sanare i Comuni più piccoli. Ecco perché dobbiamo iniziare a riflettere sul nuovo modo di fare politica economica. Finora, invece, non ho visto, da parte di nessun Governo, una vera lotta all'evasione fiscale. Non dimentichiamo che questo è il Paese che ha lo scudo fiscale. Per questo mi chiedo: se c'é la crisi, perché non abbiamo tassato i patrimoni scudati? In questo caso si sarebbe fatta una manovra da 18 milioni di euro". "Il momento è difficile - ha concluso il sindaco di Napoli - ma non bisogna piangersi addosso. E' necessario fare rete fra i sindaci e non bisogna mai perdere di vista ciò che ha insegnato Gramsci e, cioè, di non perdere il rapporto con la gente. I cittadini devono essere chiamati a governare insieme a noi perché in un momento di crisi è importante la condivisione democratica". Infine, sulla possibilità per i comuni di pubblicare i redditi dei cittadini, favorendo una sorta di controllo sociale, il sindaco di Napoli si è detto favorevole che reputa questa misura "una battaglia di democrazia, di giustizia, di legalità. E' giusto - precisa - che questa operazione utilizzi la nuova tecnologia informatica, sempre però garantendo i diritti dei cittadini visto che la dichiarazione dei redditi è materiale delicato e sensibile. La battaglia all'evasione fiscale, anche per il Comune di Napoli, rappresenta una priorità – e per dimostrarlo ha spiegato come la sua Amministrazione abbia  “promosso una task force preposta proprio a questo scopo”.

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Dal canto suo, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha annunciato la sua adesione allo sciopero del prossimo 6 settembre promosso dalla Cgil ed ha poi evidenziato che "per noi oggi è importante ospitare questa manifestazione perché ci dà la possibilità di far sentire la voce del sud, di una parte del sud che non si rassegna, mentre c'é la terza manovra del Governo nazionale che segue un indirizzo sbagliato, di macelleria sociale, che taglia pesantemente le risorse per i servizi sociali". Speranza, ha poi sottolineato come tale manifestazione, che quest’anno si svolge a Lamezia, “un significato del tutto particolare. Con grande umiltà – ha detto - sappiamo di essere tante volte in una situazione marginale ma, proprio per questo, evitiamo quella arroganza autoreferenziale e paesana che fa ridere. Noi, infatti, cerchiamo di lottare la marginalità tentando di collegarci alle grandi cose che avvengono in Italia".

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Dopo il dibattito De Magistris-Speranza pronta la replica del circolo cittadino di Idv “Peppino Impastato” che bollano la manifestazione come una “autocelebrazione del Sindaco Speranza. Nel corso dell’iniziativa “Sbilanciamoci” – spiegano poi - alla presenza del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il nostro Sindaco ha dato di nuovo l’idea di una città che non esiste per gettare per l’ennesima volta, fumo negli occhi ai nostri concittadini”. Per il circolo “Impastato” il sindaco “omette ancora una volta che le attività commerciali sono in ginocchio, sia per la presenza soffocante della ’ndrangheta ma soprattutto perché la gente non ha più un euro da spendere. La disoccupazione è alle stelle, soprattutto quella dei giovani che non vogliono scendere a compromessi con il politicante di turno. Continuano a chiudere le poche fabbriche rimaste, l’edilizia è paralizzata, gli spazi sociali per giovani e anziani sono praticamente inesistenti, la spesa per l’assistenza sociale, per disabili e anziani va sempre più giù. A tutto ciò – specificano - si aggiunge la perenne emergenza rifiuti, ed il fatto che in città dei turisti non c’è nemmeno l’ombra.  Non esiste un assessore con la delega al turismo, non esiste una programmazione decente in grado di attrarre gente dalle altre città. Probabilmente – stigmatizzano - come affermato dal consigliere Chirumbolo,  siamo l’unica città da Praia a Mare a Reggio Calabria a non avere un lungomare, ma abbiamo solo un marciapiede in località Cafarone, oltretutto non utilizzato da nessuno in quanto c’è solo da prendersi tonnellate di polvere! Insomma, un bel marciapiede nel deserto! E non ci si venga a dire  - chiosano - che è a causa dei tagli del Governo centrale, in quanto i soldi ci sono, ma come è giusto che sia, l’Amministrazione sceglie come spenderli. Infatti solo per la kermesse “Enjoy Lamezia” sono stati spesi circa 5000 euro solo di catering per gli artisti, scusate se è poco! E poi, naturalmente, agli altri organizzatori di eventi, anche piccoli, non restano altro che le briciole”.  “Chiediamo – concludono -  una forte inversione di marcia all’Amministrazione comunale, che sappia rilanciare e dar fiato ad un’economia, quella lametina, ormai allo stremo, che renda maggiormente vivibile la nostra città e che continui a dare un minimo di assistenza a chi ne ha bisogno e, soprattutto, speriamo che il Sindaco si dedichi di più alla concreta amministrazione comunale e meno a saltellare nei vari salotti antimafia”.

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