
Lamezia Terme, 8 luglio - Sinistra Ecologia Libertà di Lamezia Terme, esprime la profonda preoccupazione per la ripresa degli atti intimidatori e gli omicidi che si stanno verificando in Città e che da alcune settimane hanno avuto una particolare accelerazione. E’ giustificato l’allarme della cittadinanza per l’accentuazione delle intimidazioni e dei danneggiamenti, evidentemente finalizzati alla richiesta estorsiva, e la ripresa della guerra tra cosche ‘ndranghetiste per l’affermazione della supremazia sul territorio ed il controllo dei traffici illeciti.
Di fronte a tale situazione, forte e diffusa deve essere la reazione democratica dei cittadini, degli imprenditori, delle organizzazioni politiche e sociali, delle Istituzioni tutte. Lamezia non è una Città mafiosa, ma è certamente una Città di mafia nella quale alla presenza di cittadini, a professionisti e ad operatori onesti e laboriosi, corrisponde una ampia zona grigia fatta di illegalità diffusa, compromissioni, favoritismi, tolleranze,silenzi colpevoli.
Alla riduzione graduale di questa fascia e alla sua disarticolazione deve puntare l’azione di quanto desiderano vivere in una Città libera, pulita, proiettata verso obiettivi di crescita e sviluppo economico, sociale e democratico.
A questa opera non possono dedicarsi solo le Forze dell’Ordine, la Magistratura e l’Amministrazione Comunale verso i quali Sinistra Ecologia Libertà esprime il doveroso sostegno e il riconoscimento per il lavoro meritorio fin qui svolto per affermare legalità e trasparenza. Ampia e diffusa deve essere la mobilitazione e la collaborazione dei cittadini e delle loro organizzazioni sociali e politiche.
Il recente successo dei cinque giorni di “ TRAME Festival”, iniziativa voluta dal Comune, ha dimostrato che nella Città ci sono risorse in grado di mobilitarsi per isolare le cosche, affermare pienamente e diffusamente modelli di vita fondati sui principi e i valori della democrazia, per una Città libera, operosa e culturalmente matura. A questa iniziativa devono seguirne altre promosse dalla società civile organizzata. Un primo esempio c’è già stato con il sit in di giovedì scorso.
Sinistra Ecologia Libertà fa appello a tutti i movimenti politici e sociali, perché assieme si organizzi, e con una voce sola si esprima, la condanna verso l’azione delittuosa delle cosche lametine e ci si predisponga alla collaborazione con le forze dell’ordine e la Magistratura, impegnate in prima linea nella lotta alle organizzazioni mafiose. Lamezia democratica e civile deve fare sentire la propria voce.
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