Lamezia Terme, 23 maggio - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, accompagnato dall'assessore con delega ai rapporti con le scuole, Giusi Crimi, ha partecipato all'iniziativa pubblica della scuola media Pitagora e del movimento "Ammazzateci tutti", in ricordo di Giovanni Falcone. "Sono passati 19 anni dalla strage di Capaci - ha detto il sindaco - e dall'uccisione del magistrato antimafia Giovanni Falcone, di sua moglie e della sua scorta. Domani sarà il ventennale della morte dei due nostri concittadini Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, due giovani lavoratori, dipendenti comunali, barbaramente uccisi in un agguato mafioso mentre lavoravano per rendere un servizio alla città. Sono passati 20 anni e continuiamo a mantenere vivo il ricordo, così come ancora vive e forti sono le parole del giudice Falcone: La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni"."Se vogliamo combattere la mafia - ha continuato il sindaco - dobbiamo parlarne e prendere in mano la tragedia di vite umane che sono state spezzate per dare un'immagine diversa della nostra città e del nostro Paese. Il 23 maggio, il 24 maggio, così come altri giorni, non devono solo essere date per commemorare, ma nelle quali i giovani si domandano perché è successo. Io vorrei che in tutte le scuole della città questi momenti si potessero veicolare meglio, per capire, cercare delle spiegazioni, realizzare un'indagine intorno a quelle tragedie".
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