
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 15 ottobre - Non può restare solo un elenco della spesa. Né restare come una cesura per una nuova ipotesi di posizionamento politico istituzionale a cui destinare la guida della città, a secondo che ipotesi di anticipo delle elezioni politiche rendano necessario il sacrificio del sindaco per diventare deputato o senatore. C’è qualcosa di più da mettere a fuoco dalla visita pastorale del Papa: Lo spirito di costruzione del bene comune ha necessità di essere contestualizzato e animato in fatti visibili. L’amministrazione comunale, a cui non manca la frequenza ad appellarsi all’unità, deve a mio avviso indicare i contenuti su cui poter sviluppare il richiamo e percorrere un modo che sia adeguato per costruire il bene comune. Spero ci siano presto fatti ispirati a dare a Lamezia parole vere, che sono quelle testimoniate dalla concretezza di ciò che rimane, al di là delle polemiche che rischiano di diventare un metodo autodistruttivo che di fatto allontana le soluzioni dei problemi reali e trasforma lo sviluppo in una favella per la città.
Anche l’acclarata stima tra il sindaco Gianni Speranza e il neo sottosegretario alla pubblica istruzione Giuseppe Galati speriamo possa tradursi in benefici concreti per la comunità. E potrebbe accadere se, per esempio, l’amministrazione farà avanzare con priorità quei progetti di sviluppo delle realtà scolastica che altrove sono vissute come un vero presidio di legalità e socialità giovanile, attraverso progetti campus adeguati a sviluppare maggiore senso di appartenenza tra i ragazzi con percorsi di partecipazione responsabile alla costruzione del bene comune. Progetti di questo tipo, sperimentabili in altre città, qualificano le amministrazioni che hanno a cuore la formazione delle giovani generazioni. In questo senso va riconosciuto il merito per la concretezza della Presidente Wanda Ferro, all’indomani dell’ennesima consegna di lavori per opere utili alla collettività. Stamane è stata la volta dell’ampliamento del Liceo Scientifico lametino. La considerazione di fondo è la seguente: se è vero che la criminalità teme la scuola e il maestro più del tribunale e la giustizia sarà giunto il momento di “ripensare” anche a livello comunale i luoghi della formazione scolastica dei nostri ragazzi per garantire più dignità e senso a strumenti come il dimensionamento scolastico altrimenti vuoti di utilità perché spogli del cosiddetto “abito nuziale”e vissuti come atti formali da compiere a prescindere dalla realtà e dalle esigenze della comunità.
Teresa Benincasa
Consigliere Comunale Pdl
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