
Lamezia Terme, 26 luglio - ''Per valutare il fenomeno criminale in una Regione come la Calabria, non bastano i dati acquisiti dalle Dda e i processi in corso nei tribunali. Sono certamente elementi importanti, ma non sufficienti, perché molto di quello che la criminalità gestisce ancora non è stato intercettato dalle autorità competenti". E' quanto ha sostenuto la deputata del Pd Doris Lo Moro intervenendo in commissione Giustizia alla Camera dove si è discusso della riduzione dei tribunali. "Il caso della cosca Giampà di Lamezia Terme - ha proseguito - è eloquente. Attraverso l'operazione Medusa, è stato possibile risalire ai responsabili di numerosi fatti criminali che hanno interessato la città a partire dagli anni 2000 e che finora erano rimasti senza giustizia.
La Calabria è piena di storie che non hanno ancora la parola fine e di atti criminali senza colpevoli. Per questo guardare solamente ai procedimenti in corso sarebbe riduttivo. Per questo diviene fondamentale prendere in considerazione dei dati collaterali, che non possono essere sottovalutati in un esame attento del problema. Per capire il grado di infiltrazione della 'ndrangheta nel tessuto economico e sociale calabrese bisogna contare il numero dei comuni sciolti per mafia, gli atti di intimidazione agli amministratori e tutti quei reati che nascono all'ombra della criminalità (truffe ai danni dello Stato e dell'Europa, bancarotta fraudolenta ). A questo proposito vorrei ricordare che è in corso un procedimento che interessa il comune di Reggio Calabria, dove la relazione della commissione di accesso ha evidenziato un buco di 170 mln di euro". "E' dimostrato - ha proseguito la Lo Moro - che la sottovalutazione del fenomeno della 'ndrangheta ha favorito il radicarsi di essa portandola ad essere una delle più presenti, radicate e potenti in Italia e Europa.
Sopprimere tre tribunali equivarrebbe a inviare un messaggio di arretramento dello Stato in un luogo dove invece la presenza andrebbe rafforzata a presidio di quei cittadini onesti che non vogliono rimanere in balia della criminalità. Non è ipotizzabile quindi sopprimere il tribunale di una città come Lamezia Terme che è il terzo comune calabrese per numero di abitanti e dove sono maggiori le possibilità di sviluppo, e tre tribunali nella provincia di Cosenza che è quella più grande per estensione. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, insieme a tutto il gruppo ha presentato ieri alla Camera una mozione sulla Calabria rilevando la specificità negativa che la criminalità impone allo sviluppo del territorio. La sottocultura mafiosa ha favorito il mancato sviluppo e crescita della regione, per imporre meglio la sua presenza e controllo del territorio. Per questo i sindaci che stanno tentando di riportare i comuni ad una gestione ordinaria nel rispetto delle norme dello Stato sono diventati oggetto di intimidazioni pesanti". "Il Pd - ha concluso Doris Lo Moro - ha chiaro che l'emergenza Calabria è un'emergenza nazionale che non va più sottovalutata e deve occupare i primi punti dell'agenda politica".
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