A un mese dalla tragedia delle Gole del Raganello Civita ricorda le vittime, al Senato minuto di silenzio

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Civita (Cosenza) - E' passato un mese dalla tragedia delle Gole del Raganello in cui morirono dieci persone travolte da un'onda di piena e la comunità di Civita, il comune in cui si verificò la tragedia, si è ritrovato per celebrare una giornata a ricordo delle vittime. "Vogliamo ricordare chi non c'è più - ha detto il sindaco di Civita, Alessandro Tocci - e di comune accordo con il nostro parroco e l'Eparca della Diocesi di rito greco bizantino abbiamo deciso di dedicare l'intera giornata alla memoria, alla fede e alla speranza affinché cose del genere non accadano mai più". Alla commemorazione sono intervenuti tra gli altri il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ed il prefetto di Cosenza, Paola Galeone.

Al Senato minuto di silenzio per vittime gole del Raganello a un mese dalla tragedia

Un minuto di silenzio per le vittime dell'onda di piena che ha travolto alcuni escursionisti nelle gole del Raganello, nel parco del Pollino, è stato rispettato in Senato a un mese dalla tragedia. A chiederlo in Aula, dopo la votazione per il decreto milleproroghe, è stato il senatore Marco Siclari di Forza Italia. "Un mese fa la Calabria ha assistito inerme a una tragedia assurda che non può essere dimenticata - ha ricordato - Per questo chiedo a tutti i colleghi senatori di dedicare un minuto di silenzio alle vittime della tragedia delle gole del Raganello, nel parco del Pollino. Sono vicino alle famiglie in un giorno così delicato e a loro va il mio abbraccio e il ricordo di tutto il Senato". La presidente Casellati e l'Aula hanno accolto la richiesta e si sono fermati per un minuto in memoria delle vittime. Sulla vicenda sono in corso delle indagini e la Procura della Repubblica di Castrovillari ha emesso, nelle scorse settimane, sette informazioni di garanzia nell'ambito dell'inchiesta. 

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Era il 20 agosto quando dieci giovani escursionisti sono morti nelle gole del Raganello dove erano in visita. Provenivano da cinque regioni: Puglia, Lombardia, Campania, Lazio e Calabria. Tra le vittime, una delle guide che accompagnavano gli escursionisti tra le gole della zona, Antonio De Rasis, 32 anni, di Cerchiara di Calabria, volontario di protezione civile, che era stato tra i soccorritori intervenuti dopo la valanga che distrusse un albergo a Rigopiano. Tra loro anche Paola Romagnoli, Bergamo, 55 anni, ricercatrice universitaria. Dalla Puglia provenivano Gianfranco Fumarola, 43 anni, di Cisternino, Miriam Mezzolla, 27 anni, di Taranto che si trovata a Civita con l’amica Claudia Giampietro, 31 anni, di Conversano (Bari). Dalla Campania erano in visita in Calabria Maria Immacolata Marrazzo, 43 anni, di Ercolano, Carmela Tammaro, 41 anni e Antonio Santopaolo, 44 anni, di Napoli.  Venivano da Roma Carlo Maurici, 35 anni e Valentina Venditti, 34 anni.

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