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fusto

Lamezia Terme, 2 gennaio - Ogni tanto riemergono dalle profondità marine e si ritrovano al bagnoasciuga. Stiamo parlando dei fusti lasciati a largo dei nostri mari da navi in transito  e che, spesso, prima di arrivare nei porti di destinazione, scaricano a mare rifiuti prodotti a bordo per  non dover poi pagare i costi di smaltimento in fase di attracco. Francesco Saverio Falsetti, consigliere regionale del WWF Calabria, segnala la presenza di un fusto sospetto sulla spiaggia di Longobardi (Cs) "dal quale - scrive - fuoriesce una melma di colore nero che finisce sulla spiaggia", sollecitandone la rimozione. "L'allarme - afferma ancora Falsetti - era stato lanciato ieri da un cittadino di Amantea che aveva notato la presenza del fusto in spiaggia, con una segnalazione alle autorità competenti ed al Wwf. Oggi, il fusto è ancora li. Come Wwf, nel ringraziare il cittadino per la segnalazione, invitiamo le autorità preposte ad una sollecita rimozione del fusto dalla spiaggia di Longobardi, alla bonifica del sito dai liquami rilasciati sull'arenile e, soprattutto, all'esame del liquido contenuto nel fusto stesso. Non vogliamo allarmare nessuno. Sappiamo che nei fusti di plastica non vengono contenuti materiali tossici. Si può ipotizzare, però, che nel contenitore possano essere contenuti oli esausti o derivati del catrame in generale. Potrebbero rivelarsi pericolosi, però, eventuali esalazioni, fenomeni di autocombustione o incendi dolosi provocati da terzi. E' opportuno mantenere alto il livello di attenzione su ogni forma di inquinamento, sia a terra che in mare".

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