Lamezia Terme, 9 Marzo - Il quadro che l’amministratore delegato, dott. Eliseo Bevivino ha dato della Situazione di Lamezia Europa S.p.A. corrisponderà certamente ad uno stato reale. La sua professionalità e serietà sono fuori dubbio e, quindi, è opportuno tenere conto delle sue osservazioni.
Sul percorso delineato della messa in liquidazione, sia pure come una minaccia incipiente, mi permetto di coglierne il rischio per cercare di riconvertirlo in un tentativo per trovare delle risposte di governo e di soluzione dei problemi posti. In questo ambito ha certamente avuto un peso rilevante la crisi generale dell’Italia e del mezzogiorno sulle quali il Governo nazionale ha brillato per la sua incapacità.
Tuttavia questa denuncia doverosa non deve andare a coprire problemi e difficoltà che, invece, occorre affrontare con maggiore determinazione. A mio avviso non si può obiettare che in tale situazione Lamezia Europa sia una invenzione da superare al più presto. In quella società, nata come una felice intuizione per impedire che le terre ex SIR finissero per quattro soldi in mano privata e senza alcun progetto di sviluppo, ci sono non solo le risorse territoriali ma esperienze, professionalità e relazioni che occorre preservare e valorizzare.
Non possiamo nascondere che proprio sulla base di quell’impostazione originaria sono stati ottenuti dei risultati importanti.
Mi pare tuttavia, di cogliere oggi un esigenza ineludibile: bisogna mettere da parte ogni conflittualità tra ASI e Lamezia Europa. E’ necessario, invece, che gli enti e le società di quell’area mettano mano ad un progetto di confronto che concorra a portare all’attenzione del governo regionale e del legislatore regionale l’esigenza di far diventare formalmente e praticamente quest’area il polo attrattivo di interesse regionale. L’impegno, dunque, che noi tutti oggi dobbiamo prendere è quello che la prossima Giunta regionale si impegni ad affiancare e sostenere con risorse finanziarie congrue una moderna infrastrutturazione dell’intera area industriale. In parte tale obiettivo prioritario è stato indicato con la sottoscrizione, nei mesi scorsi, del patto per lo sviluppo del lametino che riconosce a questo territorio un ruolo propulsore di valenza regionale e su quella linea bisogna insistere e proseguire.
Trovo, poi, interessante l’ipotesi di un progetto mirato ad un possibile utilizzo a fini turistici delle aree prospicenti al mare in quanto si inserisce nell’ottica di diversificare l’insediamento di nuove aziende. Allo stesso tempo è quanto mai necessario pensare alla realizzazione di un porto turistico d’eccellenza, infrastruttura oramai indispensabile in questo percorso di auspicato sviluppo turistico come previsto nel “Patto per lo Sviluppo dell’Area di Lamezia Terme”, firmato da Comune, Provincia e Regione e che sarà attuato nell'ambito della programmazione Unitaria 2007-2013.
Per ottenere risultati concreti è indubbio che occorra una normativa regionale ma anche l’avvio immediato di un proficuo processo di concertazione tra i vari enti istituzionali e di partenariato con le forze sociali in cui ognuno con grande senso di responsabilità svolga la propria parte.
Ad ognuno occorre dare certezza di futuro ma per fare questo bisogna anche rendere più protagoniste le risorse imprenditoriali e professionali che già operano nella nostra area.
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