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Lamezia Terme, 20 marzo – Il Terzo Polo che sostiene Francesco Grandinetti alla carica di sindaco ha inviato una nota congiunta del giudice Romano De Grazia del Centro Studi Lazzati e di Francesco Grandinetti alla luce degli ultimi avvenimenti. Per il giudice  Romano De Grazia: “Il clima nella nostra città si sta facendo pesante. Siamo tutti preoccupati per gli ultimi fatti accaduti fino agli spari di stanotte contro l’abitazione del consigliere De Biase, cui porgiamo la nostra solidarietà. Si rischia che l’agone elettorale si trasformi in tragedia e pertanto dobbiamo ancor di più mantenere la calma e tenere alto il baluardo della civiltà e della democrazia”. Il fondatore del Centro Studi Lazzati ha anche sottolineato come “anche quanto è uscito sui giornali in questi giorni crea molto disorientamento tra i cittadini, che sentono e leggono fatti riguardanti  parenti anche lontani di candidati o persone nominate nel decreto di scioglimento del Comune. C’è molta confusione in questo momento tra codici di autoregolamentazione e precetti similari. E proprio alla luce degli ultimi avvenimenti, insieme al rischio dell’inquinamento delle liste con candidati poco puliti, abbiamo riflettuto insieme Francesco Grandinetti, candidato a sindaco del Terzo Polo, su come sarebbe utile che le liste con i nomi dei candidati venissero sottoposti per tempo alla Commissione antimafia, in maniera che se su qualcuno vengano riscontrati dei problemi, venga poi escluso dalla competizione. Tale proposta andrebbe a completare – precisa il giudice - il disegno di legge Lazzati che sarà definitivamente approvato dal Senato tra pochi giorni e, come si sa, non riguarda la formazione delle liste bensì la campagna elettorale vera e propria”. Proprio alla luce di ciò Romano De Grazia annuncia che tale iniziativa  si tradurrà in “una nuova proposta di legge di iniziativa popolare per l’ammissibilità delle liste e delle candidature nelle competizioni elettorali, ideata da me e Francesco Grandinetti, che prevede l’invio delle liste e delle candidature due mesi prima delle elezioni alla Commissione Antimafia, che ha poteri di accertamento per fatti che denotano collegamenti con la criminalità organizzata”. Ma per far ciò, conclude poi De Grazia “occorrono 50.000 firme, la cui raccolta partirà dal Centro Studi Lazzati di Lamezia Terme nei prossimi giorni e verrà estesa poi in tutta la Regione. Per quanto riguarda l’attuale competizione elettorale - precisa infine - il candidato Francesco Grandinetti, insieme a tutte le formazioni del Terzo Polo, hanno fatto firmare a tutti i candidati delle nostre liste un’ulteriore dichiarazione elaborata da me che sarà anch’essa sottoposta alla Commissione antimafia in cui, qualora venissero eletti e fossero riscontrati su di loro problemi, si dimetteranno dalla carica”.