Lamezia Terme, 13 marzo –Più si avvicina la data delle elezioni ed ancor di più i candidati alla carica di primo cittadino di Lamezia alzano i toni della campagna elettorale. Il sindaco uscente Gianni Speranza, candidato del centro sinistra, ha dichiarato di aver “visto stamattina, su un’emittente televisiva locale, un messaggio autogestito della candidata di centrodestra Ida D’Ippolito, nel quale compare il mio nome su una sedia vuota”. Da qui, Speranza ha pensato di dover replicare a tale messaggio dell’avversaria alle comunali spiegando come “tutta la trasmissione è stata costruita sul fatto che quella sedia vuota significa che io mi sarei rifiutato a confrontarmi con lei. Lei non mi ha mai invitato né poteva invitarmi la tv, visto che si tratta di un messaggio autogestito. Mi chiedo perché dovrei essere indicato come uno che evita il confronto”. Per Speranza “questa operazione è il tentativo calunnioso di volermi affibbiare un’etichetta. Si sarà fatta consigliare da qualche professionista della comunicazione, molto ben pagato, ma l’operazione da lei messa in atto è il segno della gravità dei suoi atteggiamenti. Considero questa una gravissima scorrettezza, perché io non sono stato invitato e non sapevo nemmeno che lei avesse in mente questo confronto. Una caduta di stile inimmaginabile” Poi Speranza si augura che “si avesse un minimo di rispetto, perciò la D’Ippolito dovrebbe chiedermi scusa e ritirare il messaggio autogestito. Chiedo anche alle tv locali un minimo di vigilanza e di tutela dell’onorabilità delle persone. Se vuole un confronto in maniera civile verrà fatto. Tra l’altro - aggiunge - mi confronterò con lei diverse volte nelle prossime settimane”. Successivamente, il sindaco uscente ritorna sulla vicenda dell’opuscolo delle cose fatte inviato in questi giorni alle famiglie lametine precisando che “la D’Ippolito dichiara che io avrei volutamente inviato l’opuscolo istituzionale ai cittadini dopo le elezioni primarie. L’otto febbraio, quando le poste hanno cominciato a spedire l’opuscolo, le primarie si dovevano ancora svolgere e io non sapevo di essere il candidato. Ha dimostrato di aver preso una cantonata. Le elezioni primarie si sono svolte il 14 febbraio. E’ molto disattenta e lontana da Lamezia, ancora adesso”. Per Speranza “quello che io ho fatto, non solo è costato poco ed è anche molto bello, ma è legale, e anche lei è costretta ad ammetterlo, perché si sono rispettati i tempi della normativa. Anche alla luce delle sue parole risulta la mia buona fede e il fatto che abbia rispettato la legge. Infine, Gianni Speranza rammenta che “la candidata del centrodestra per di più dimentica che in Commissione Antimafia, due anni fa, nella relazione Antimafia votata all’unanimità anche da lei, tutti sottolineavano la positiva ripresa democratica di Lamezia. Insomma, dovrebbe ammettere di avere preso delle clamorose cantonate.
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