Anfiteatro Parco Biodiversità intitolato a Zaro Galli

20180921_185424foto-22092018.jpg
Catanzaro - Da ieri pomeriggio l'anfiteatro del Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro è dedicato alla memoria del professore Zaro Galli, "educatore, maestro di sport, ambientalista". Lo rende noto la Provincia di Catanzaro. "Un uomo perbene - è scritto in una nota - che tanto ha dato a Catanzaro parlando ai suoi studenti, lavorando al fianco delle associazioni con cui ha collaborato, alle persone che hanno incrociato il suo impegno e la passione per la natura, la cultura, l'attività motoria come strumento di prevenzione e incremento della qualità della vita nella nostra città. Fu Nazzareno Galli, Zaro per gli amici, a fondare, nel lontano 1976, la Uisp nella città capoluogo. Oltre che stimato docente di educazione fisica e grande uomo di sport fu anche il fondatore della gloriosa società sportiva Kines, unica in Calabria ad aver portato un atleta alle Olimpiadi". Alla presenza della moglie Franca, dei figli Ivan e Yuri e dei tanti amici che lo portano nel cuore, il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, affiancato dal direttore del Parco Rosetta Alberto, ha ribadito le ragioni che lo hanno spinto ad accogliere la richiesta di molte associazioni culturali, sportive ed ambientaliste della città che lo scorso ottobre, rendendo omaggio alla memoria del professor Zaro Galli (scomparso quasi due anni fa) hanno consegnato una petizione finalizzata alla intitolazione di un'area del Parco a Galli. La proposta, fatta propria dal presidente Bruno, è stata presentata al Consiglio provinciale che nella seduta dello scorso 14 maggio l'ha approvata all'unanimità.

"Questa iniziativa - ha affermato Bruno prima di scoprire la targa apposta al centro delle gradinate che si affacciano nell'emiciclo - ha uno straordinario valore umano ed educativo. Zaro Galli era un ambientalista, un uomo di sport e di cultura, un formatore che ha trasmesso i valori della solidarietà e del rispetto del prossimo e del bene comune, dando esempio concreto di passione nella propria attività quotidiana, nel lavoro, in famiglia, nell'associazionismo. Non ci ho pensato due volte ad accogliere la proposta delle associazioni che mi è stata portata dalla voce di Eugenio Occhini: sapete meglio di me come il professore Galli ha inciso nella cultura di questa città, nella formazione dei giovani, perché lo sport educa al rispetto e a valori come la solidarietà e l'accoglienza. L'anfiteatro era il luogo migliore per ricordare un grande uomo di sport e di cultura al quale si deve memoria pubblica".

© RIPRODUZIONE RISERVATA