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Lamezia Terme, 7 maggio – Dopo la seconda ordinanza si prevede, a breve, un nuovo pronunciamento del Tar a favore della Italferr che per conto di Rfi, la Rete Ferroviaria Italiana, ha quasi completato l’installazione di un impianto di ripetizione Gsm (denominato “R”, railway) nella stazione di Nicastro di Lamezia. Un pilone alto più di 24 metri è stato issato nel piazzale antistante la stazione già a gennaio scorso. Il Sindaco ne aveva bloccato i lavori con un’ordinanza visto il diffuso allarme che ciò aveva provocato nella popolazione residente. Infatti, l’antenna in questione andrebbe a sorgere in un’area che per le ferrovie è considerata “industriale” secondo il vecchio piano di fabbricazione. Purtroppo, l’area non è più tale già da molto tempo ed è ormai divenuta centro cittadino con la crescita, a pochi metri, di palazzi alti quanto il ripetitore. Nel tempo, inoltre, sono sorte scuole, uffici ed esercizi commerciali per non parlare della presenza di altri diversi ripetitori nella zona come quello Telecom che è posto tra via Michelangelo, via Adda e via Volta e che domina già da anni il centro città ed il quartiere in cui dovrà sorgere quello delle Ferrovie. Ma ora il Tar potrebbe emettere un secondo pronunciamento a favore che sbloccherebbe nuovamente l’ordinanza del sindaco Speranza. C’è da dire che ormai, nonostante il fermo, i lavori di posa dei cavi e di tutto l’occorrente è stato effettuato e, di conseguenza, mancherebbe solo il “sì” del Tar regionale per montare le due piastre sul palo del piazzale stazione. E così i cittadini residenti nel popoloso quartiere, di ritorno dalle vacanze estive, potrebbero trovare le due antenne già installate senza che ci sia stata particolare opposizione da parte degli stessi. Ma i residenti, soprattutto quelli dei palazzi limitrofi che si affacceranno “con vista antenna h24”, non ci stanno e tramite Angela Tavano, presidente del comitato spontaneo del “No all’Antenna” hanno fatto sapere che: “Le Ferrovie da noi contattate sono state disponibili ad un incontro, sia con noi che con il sindaco, anche se hanno precisato che non è stata fatta alcuna menzione dei problemi inerenti la zona al momento di inoltrare l’apposita documentazione al Comune”. In attesa di un incontro che potrebbe risolversi anche con l’ultima alternativa, ovvero la richiesta di un pagamento del Comune alle Ferrovie in cambio della delocalizzazione, i cittadini si dicono pronti anche “a presentare un progetto di riqualificazione dell’intera area del piazzale dove insiste un capanno che, di notte, è meta di senzatetto, mentre per il resto della giornata la visuale che offre è quella di una zona dove vige l’incuria. Noi come comitato – precisa la presidente Tavano – vorremmo proporre al sindaco ed alle Ferrovie che quell’area sia riqualificata ed adibita a parcheggio auto e bus, visto che stiamo parlando di una zona centrale che soffre della mancanza di parcheggi per la maggior parte della giornata”.

antenna_gsm_r_stazione_lamezia