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Lamezia Terme, 14 aprile - Arriva il nuovo treno ad Alta Velocità della NTV, ovvero Italo. Farà concorrenza ai treni della società  Trenitalia e già domani saranno aperte le vendite a partire dalle ore 8. Ovviamente, grazie anche alla politica dei tagli e della "non convenienza" ad investire sulle rotaie meridionali, anche Italo, come Frecciarossa di Trenitalia, si fermerà ad Eboli. O meglio, a Salerno. Un'altra, ennesima beffa, di quella Italia che a parole nessuno vorrebbe "a due velocità", ma che poi, negli investimenti delle infrastrutture, si palesa in tutta la sua disarmante evidenza. Dopo i numerosi tagli ai treni da e verso il sud, tariffe improponibili di Alitalia da e per l'aeroporto di Lamezia, autostrada A3 a tre corsie che si riduce a due più una d'emergenza, con annessi lavori infiniti, da Padula in giù, ecco l'ennesima conferma di quanto venga tenuto in considerazione il nostro Meridione e la Calabria, in particolare. A partire da Trenitalia a finire alla neonata Ntv (ma cosa potrebbe fare, del resto quest'ultima se Trenitalia non ha investito nell'Alta Velocità da Salerno in giù?). Ecco che investire a sud di Napoli diventa non renumerativo e, di conseguenza, le infrastrutture non vengono adeguate con il resto d'Italia che continua la sua corsa. Noi possiamo solo segnalare il grave disagio avvertito ormai dalla stragrande maggioranza dei calabresi in materia di trasporti degni di un Paese che si dichiari evoluto e civile. Perchè anche chi abita in Calabria è italiano, così come tutti gli altri che stanno da Eboli in su.

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