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zanza

Catanzaro, 17 maggio – Il clima ballerino, con l’alternarsi di giornate molto calde con altre in prevalenza piovose registrate nell'ultimo periodo ha creato l'habitat ideale per la zanzara tigre. E in queste settimane, esattamente come prevede il suo ciclo vitale, si è avviata la proliferazione di questi insetti che, in Italia, ormai sono endemici da 20 anni. Roberto Romi, del dipartimento di Malattie infettive parassitarie e immunomediate dell'Istituto Superiore di Sanità ha fatto il punto sulla stagione che ci attende e lancia un allarme sull'innalzamento della temperatura che potrebbe portare nel Paese un'altra specie di zanzara, oltre a quella esistente (Aedes albopictus): l'asiatica Aedes Aegypti.

"In Sicilia, per esempio, preoccupano i forti aumenti di temperatura – specifica Romi - perché si crea un clima ideale per la Aedes Aegypti che geneticamente è un vettore migliore per malattie come la dengue. Malattia che ha fatto già registrare alcuni casi in Italia, su persone che rientravano da Paesi tropicali". Le piogge torrenziali dell'autunno scorso, secondo Romi, hanno compromesso parte delle uova deposte dalle zanzare tigre nella primavera passata ma questo non significa che ci sarà una diminuzione della loro presenza perché la femmina di questo insetto può deporre una quantità di uova che variano da 20-40, fino a 120. Quindi le amministrazioni comunali - conclude Romi - devono mettere in atto tutte le prassi necessarie per la riduzione dei focolai larvati".