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rienzi
Lamezia Terme, 4 aprile - Il Codacons ha reso noto oggi i dati regionali relativi all’indagine sui prezzi condotta dall’associazione assieme al sito www.spesafacile.com, specializzato nella raccolta e monitoraggio delle offerte promozionali presso supermercati e ipermercati.

La ricerca è stata realizzata prendendo in esame le offerte promozionali della grande distribuzione, analizzando la quasi totalità dei punti vendita presenti in Calabria e in Italia, e considerando un paniere composto da 28 beni, che rappresentano la spesa settimanale tipo di una famiglia media. Nel paniere troviamo generi alimentari come latte, uova, pane, pasta, carne bovina, e beni legati alla persona come sapone, detersivo e dentifricio.

Dallo studio emerge come la città della Calabria più economica sia Vibo Valentia, mentre quella dove i prezzi risultano più salati è Crotone. Le divergenze esistenti tra le varie città della regione sotto il profilo dei prezzi al consumo, incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie e sul loro potere d’acquisto, in quanto differenze di pochi euro sulla spesa settimanale equivalgono a differenze di centinaia di euro a fine anno.

Sul blog del presidente Codacons www.carlorienzi.it è pubblicata inoltre la classifica delle 110 province italiane, ordinate in base alla loro economicità. Su tale sito è possibile verificare quale posizione occupano le città della Calabria. A sorpresa, sempre la città di Vibo risulta in assoluto la seconda città meno cara, preceduta solo da Siena. Ottimi piazzamenti a livello di prezzi al consumo anche per Catanzaro, dodicesima, e Reggio Calabria, tredicesima su scala nazionale. Al ventunesimo posto della classifica delle 110 province italiane troviamo Cosenza e trentanovesima la città di Crotone.