
Lamezia Terme, 18 gennaio - Dal 2000 al 2010 solo verso primi cittadini calabresi (senza contare quelli ad assessori, consiglieri, immobili ecc.) si sono verificati oltre 200 atti intimidatori in 123 diversi comuni. E’ questo il dato stilato nel report 2010 a cura di LegAutonomie Calabria che sarà presentato in maniera dettagliata il prossimo 24 gennaio alle ore 11:00 presso la sala stampa dell’Università della Calabria.
Partendo da questi dati LegAutonomie Calabria sottolinea come “quasi un Sindaco su tre (il 30%) ha ricevuto almeno un atto intimidatorio nel periodo considerato. Piccoli, medi e grandi comuni, non sfuggono alla pressione criminale che mette a rischio l’incolumità personale e dei familiari di quanti intendono guidare le proprie comunità. Sant’Agata di Esaro, Sinopoli, Parghelia, Olivadi, Villa San Giovanni, Siderno, sono solo alcuni Comuni – prosegue il rapporto - nei quali i Sindaci hanno dovuto subire, spesso in breve tempo, ripetuti e gravissimi attentati.
Il rapporto 2010 sarà inoltre l’occasione per affrontare, oltre al tema della sicurezza degli amministratori, quello sulla finanza locale e sulle difficoltà da parte dei Comuni calabresi a far fronte ai propri compiti istituzionali in un quadro di finanza pubblica che si va complessivamente impoverendo”.
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