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Lamezia Terme, 11 maggio – Si è svolta stamattina, presso i saloni della Fondazione Mediterranea Terina, nell’ex centro agroalimentare di Lamezia Terme, un’importante conferenza stampa volta a presentare il progetto pilota di “testing” di un nuovo prodotto per la zootecnica e l’agricoltura di qualità che, a partire da settembre, verrà sperimentato nei laboratori di ricerca sui prodotti agroalimentari della Fondazione Mediterranea Terina scelti da un pool d’industriali e di ricercatori giapponesi.
Lo studio sarà sviluppato in collaborazione tra l’Università di Catanzaro, e, in particolare, il Centro servizi veterinari di Catanzaro, il Dipartimento di Scienza e tecnologia dell’Università di Reggio Calabria e la stessa Fondazione Mediterranea Terina.
Leopoldo Chieffallo, presidente della Fondazione, ha salutato gli ospiti sottolineando l’importanza della collaborazione scientifica tra Calabria-Giappone che, ha affermato, “dovrà dare i suoi frutti”.
In rappresentanza del consiglio comunale di Lamezia Terme era presente il consigliere Giusy Crimi: “E’ un progetto –ha affermato– che valorizza fortemente la Calabria e, in particolare, la nostra città e speriamo possa condurre a qualcosa di economicamente vantaggioso per i nostri territori che hanno tante potenzialità ma che devono anche saper sfruttare gli investimenti”.
Yoshio Naito, presidente della Bio Ballance K.K. e amministratore della società appena costituitasi, la Bio Ballance Italia, grazie alla mediazione di Pio D’Emilia, giornalista e dirigente della Camera di commercio italo-giapponese e interprete della conferenza, ha presentato il progetto spiegando: “Anche da noi, in Giappone, paese dalla grande tradizione gastro-culinaria, stiamo riflettendo sul grave problema della società moderna che è quello della genuinità e della tossicità dei prodotti. Quando compriamo latte, formaggi, carne, uova, acquistiamo, assieme ad essi, una serie di additivi e di preservanti che sono in essi contenuti e che spesso hanno effetti negativi sulla nostra salute”. Il dott. Naito ha, perciò, sottolineato l’importanza dei prodotti pro-biotici nell’alimentazione degli animali che “oltre ad abbassare la tossicità degli alimenti e a fare stare meglio gli animali danno, soprattutto, un contributo eco-sostenibile all’ambiente perché, ad esempio, diminuiscono, fino ad annientarlo del tutto, l’odore del letame”.
Attraverso delle proiezioni di slides, la dottoressa Maria Teresa Russo, coordinatrice scientifica del laboratorio della Fondazione Mediterranea ha fatto una sintesi degli obiettivi: “Il sistema che vogliamo testare  –ha spiegato– punta a prevenire la malattia negli animali attraverso il nuovo prodotto per evitare, nella fase d’allevamento, l’uso degli antibiobiotici che poi ci ritroviamo negli alimenti. I risultati di questo progetto consentiranno alla Bio Ballance di entrare nella unità produttiva per produrre il prodotto, per la prima volta la Calabria potrà essere il punto di partenza di un’iniziativa che ha un interesse di rilievo nel panorama europeo”.
In sala era presente Andrea Tabella, rappresentante dell’Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti, il quale ha annunciato l’impegno della sua organizzazione a favore dell’iniziativa.
Mario Caligiuri, assessore alla cultura della regione Calabria, ha portato il saluto del presidente della regione Scopelliti dichiarando: “È un avvenimento che ricade nell’ottica della logica che è propria del presidente Scopelliti: parlare di cose fatte e non di pie intenzioni”. Caligiuri ha, infine, aggiunto: “Il ruolo che devono avere le istituzioni pubbliche e la Regione è quello di valorizzare, di portare ad unità queste grandi risorse che sono presenti nel territorio ma che spesso non fanno sistema non riuscendo a concludere risultati concreti in direzione del futuro”.

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