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Stalettì, 5 maggio - "Storia di un ecomostro, a lieto fine. La chiesa di San Martino a Stalettì, pezzo pregiato di una serie di resti archeologici di grande rilevanza, è stata finalmente liberata dall’ecomostro che ha deturpato l’area per un trentennio e restituita ai cittadini. Una vittoria epocale per la Calabria, che rende merito alle tante battaglie degli ambientalisti. Un simbolo che Legambiente Calabria va dedicato alla professoressa Emilia Zinzi". Così Legambiente Calabria festeggia l'inaugurazione del Parco dove fino a qualche tempo fa sorgeva l'ecomostro di Stalettì, teatro di tante battaglie dell'associazione.  “Una storia lunga trent’anni – dichiara Andrea Dominijanni, vicepresidente di Legambiente Calabria – uno scandalo che Legambiente denunciò fin dal primo rapporto sugli ecomostri. Quella di Stalettì è una vicenda emblematica, un simbolo di riscatto per la Calabria. Una vittoria di tutti quelli che in questi anni si sono opposti con tenacia alla speculazione edilizia che soffoca le nostre coste”. “Il rammarico è che la professoressa Emilia Zinzi, che per prima diede battaglia contro l’ecomostro – aggiunge Dominijanni – non abbia potuto essere presente alla cerimonia, perché da tempo scomparsa. A lei avremmo dedicato questo parco e a lei chiediamo che a prossima amministrazione comunale dedichi quel simbolo della legalità ambientale ritrovata”.