
Lamezia Terme, 16 febbraio – La Statale 18 torna a far parlare di sé. Dopo le intense piogge, e il traffico di mezzi pesanti che non potevano circolare sull’A3, si contano ora i danni del manto stradale reso impraticabile in più punti, specie nel tratto cosentino. In particolare, il sindaco di Diamante Magorno aveva dato l’allarme sulla pericolosità del tratto stradale nei pressi del suo comune. Ora l’Anas ha diramato una nota in cui specifica come “nei prossimi giorni la Direzione Centrale Esercizio, Manutenzione e Coordinamento del Territorio dell’Anas effettuerà sopralluoghi mirati sullo stato manutentivo della strada statale 18, dove si sono registrati deterioramenti di diversa gravità della pavimentazione stradale, a causa delle note e recenti avversità meteorologiche”. “L’Anas – prosegue la nota - intende individuare, congiuntamente ai tecnici del Compartimento e sentiti i rappresentanti del territorio, le azioni più idonee per una celere messa in sicurezza della Tirrenica inferiore". Probabilmente, le voragini del manto stradale sono solo la punta dell’iceberg di una statale che dovrebbe fare da traino all’industria del turismo ma che, purtroppo, causa da sempre solo rallentamenti all'economia locale oltre che incidenti. Sarebbe il caso che, più che rattoppare le buche, si iniziasse a pensare alla concreta realizzazione di un’arteria nuova, efficiente e funzionale a quelle che sono le aspettative di un territorio turistico che si dichiari evoluto. Staremo a vedere.
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