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Lamezia Terme, 29 settembre - Gli allevatori calabresi scenderanno in piazza il 3 ottobre, per protestare contro la mancata distribuzione del vaccino contro la brucellosi. "Si tratta di un vaccino – sostengono in una nota quelli del  coordinamento regionale degli allevatori podolici ed ovicaprini - che viene utilizzato in tutte le altre regioni ed in tutte le nazioni. Vaccino che risolverebbe, una volta per tutte, il problema della brucellosi in Calabria, al costo a carico degli allevatori di soli 3,50 euro per fiala, contro gli oltre 400 euro a capo a carico della disastrata sanità calabrese, generati dall'attuale ed inefficiente sistema dell'abbattimento. In altri termini, si chiudono oggi gli ospedali in nome del paventato risanamento dei conti pubblici, ed invece, in zootecnia, si continua a sperperare allegramente in nome di chissà quali interessi nascosti". "Gli allevatori calabresi - prosegue la nota - non intendono più essere oggetto pedissequo di tali giri economici sotterranei e dunque protestano al fine di ottenere il vaccino, che azzererebbe immediatamente la brucellosi, tutta e solo politica, della regione calabrese. La brucellosi, infatti, esisterà in Calabria solo e fino a quando ai burocrati maneggioni regionali interesserà farla esistere".

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