
Lamezia Terme, 26 marzo - Secondo il rapporto annuale del Centro di Coordinamento RAEE (raccolta apparecchiature elettriche ed elettrocinice, ndr), la raccolta di tali rfiuti in Calabria per il 2011 è stata di soli 2,35 chilogrammi pro-capite. Un calo del 6,57% rispetto al 2010. Tal tipo di raccolta è molto utile per recuperare componenti come rame, stagno, plastica e anche le cosiddette terre rare. Il riutilizzo del materiale ricavato da apparecchiature ad alta tecnologia ormai dismesse, rappresenta oltre che un aspetto tra i più importanti della cosiddetta "green economy" anche un'alternativa concreta all'importazione di minerali strategici la cui domanda sui mercati internazionali è in forte crescita. Attualmente la raccolta di Raee in Italia è cresciuta fino a raggiungere i 4,3 chili pro-capite mentre l'obiettivo per il 2016 è fissato a 10 chili pro-capite.
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