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Lamezia Terme, 5 maggio - "Rimarchiamo la nostra totale contrarietà ad un sistema didattico-educativo che anziché “coltivare” e “maturare”  senso critico, riflessivo, analitico e della realtà,  allena  invece ad una sua interpretazione istantanea, istintiva e fatalistica". Così l'Usb Scuola Calabria sulle prove Invalsi che, dal sindacato spiegano come in realtà siano "quiz di stampo anglosassone, la cui finalità reale è la valutazione dei singoli Istituti, per consentire - dicono - la discriminazione di istituti di serie A e di serie B, e la valutazione degli insegnanti ossia della loro capacità di addestramento ai quiz, con impoverimento dell’offerta formativa"."Nessuno è obbligato a sottoporsi alle prove - aggiungono quindi che - nei giorni delle prove facciamo un gesto di libertà, impediamo questa schedatura di massa". Dunque Usb, Cobas, Cub e Unicobas hanno indetto tre giorni di sciopero "il 7 maggio per il personale delle scuole elementari e materne, il 14 il personale delle scuole secondarie di primo grado e il 16 maggio il personale degli istituti di secondaria di secondo grado".