
Lamezia Terme, 4 dicembre – La Confcommercio Catanzaro interviene dopo la denuncia, fatta a mezzo stampa da Francesco Leonardo, presidente dei giovani di Confcommercio Catanzaro, che aveva dichiarato come un imprenditore associato “ a seguito di un tentativo di estorsione subito all'interno della propria ha prontamente denunciato il fatto, costituendosi parte civile nel processo penale conclusosi con la condanna dell'estorsore. La Confcommercio di Catanzaro, per tutta risposta, ha buttato fuori dalla Confederazione il coraggioso imprenditore che non ha esitato, denunciando il pizzo”. Per i “senior” di Confcommercio ciò che ha dichiarato in una nota nei giorni scorsi il presidente dei “giovani” è assurdità visionaria pensare che un imprenditore che ha denunciato il pizzo possa essere stato allontanato dalla Confcommercio Catanzaro per tale ragione".
"L'Associazione - prosegue la nota - agirà immediatamente per tutelare la propria immagine nei confronti di chi, con gravissime e inconsistenti accuse, la sta ingiustamente diffamando. A parte la denuncia avuta luogo oltre 3 anni fa da parte di Salvatore Cittadino, a quell'epoca socio di Confcommercio, non ci risulta altro associato che abbia denunciato una estorsione e soprattutto non esiste alcun socio espulso dall'Associazione perché abbia querelato il suo estorsore. Al contrario Confcommercio Catanzaro ha sostenuto la scelta di Cittadino pienamente e con forza tanto che con l'unanimità dei suoi soci e dirigenti, nell'assemblea del 30 marzo 2009, proprio al fine di essere ancora più vicina ai propri associati vittime di delitti, ha modificato il proprio statuto inserendo una clausola che le consente di costituirsi parte civile in difesa dei propri soci ed amministratori per fatti criminosi che dovessero patire". "Purtroppo Cittadino - aggiunge la Confcommercio - pur conoscendo bene le attuali norme statutarie essendone stato uno dei promotori, dopo essersi assentato dalla vita associativa per oltre un anno e mezzo, non ha inteso pagare i contributi associativi per un biennio e lo statuto, che pure egli stesso ha scritto, ne ha determinato la perdita della qualità di socio, intervenuta per lui come per altri 59 associati, soltanto oltre 2 anni più tardi la data della denuncia; questo e soltanto questo, è il motivo della sua decadenza. Se chi diffama si riferisce a Cittadino è certamente in errore ed è fuori tempo per tentare di far credere che egli sia stato allontanato dall'Associazione per aver denunciato il pizzo". "Infatti - conclude la nota - vi è un intervallo di oltre 2 anni tra la data della denuncia (avvenuta intorno al novembre 2008) e la data in cui Cittadino ha perso la qualità di socio Confcommercio (avvenuta intorno ai primi mesi del 2011), data dalla quale peraltro è già trascorso circa 1 anno".
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