
Decollatura, 19 aprile - "E' ormai chiaro che solo a coloro che hanno interessi personali e o a qualche politico interessato può far gioco affermare l'utilità e la convenienza dell'uso delle biomassa da legno vergine per produrre energia nel territorio del Reventino". E' questo, in sintesi, quanto espresso in una nota sia dal Forum del Reventino che dal Forum Ambientalista e dal Comitato per il “No alla centrale a biomasse di Panettieri”.
tali affermazioni fanno seguito al dibattito voltosi nella sala conferenze del Comune di Decollatura per quel che concerne lo sviluppo e l'uso delle centrali a biomasse sul territorio del Reventino. "Il convegno - dichiarano congiuntamente gli ambientalisti - ha segnato, attraverso diversi interventi e relazioni, un approccio completamente diverso e innovativo sulla materia in cui quasi tutti i presenti hanno apportato conoscenze e concetti scientifici e politici realmente alternativi rispetto ai reiterati termini di 'sviluppo' e 'crescita', almeno per come stancamente vengono ripetuti da tanti politicanti". "Il consigliere regionale Mimmo Talarico, già estensore di alcuni interventi critici in consiglio regionale sul progetto di Panettieri - aggiungono - ha sostanzialmente posto l'accento sulle diverse azioni utili per migliorare l'economia e la vivibilità dei comprensori montani interni della nostra regione, valutando tutti gli interventi necessari ed indifferibili quali il ripristino ed il miglioramento della tratta Cosenza-Catanzaro della Ferrovie della Calabria e la riconsiderazione di un rapporto diverso con il territorio e l'ambiente, arrivando a pronunciare il termine 'decrescita', inteso non come impoverimento, ma come inversione di tendenza rispetto ai parametri iper-energivori inseguiti sinora dallo sviluppo della nostra società".
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