Estate, Legambiente: “Mare e laghi italiani, inquinato più di un punto su tre” 

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Roma - “La mala depurazione resta uno dei principali nemici per mare e laghi italiani”. È quanto sottolinea Legambiente, che oggi a Roma presenta i risultati delle analisi delle acque lungo le coste e nei laghi del Belpaese, analisi realizzate con le campagne estive Goletta Verde e Goletta dei Laghi. Spiega Legambiente: “Più di un punto su tre tra i 262 punti campionati lungo le coste italiane presenta forti criticità, con valori di inquinanti oltre i limiti di legge. Con una situazione preoccupante confermata in molte regioni del Sud - Sicilia, Campania e Calabria su tutte - dove persistono le criticità storiche legate all'assenza di impianti di depurazione e di allacciamento alla rete fognaria. E non va meglio la situazione dei bacini lacustri dove Legambiente, con Goletta dei Laghi, ha riscontrato anche qui criticità nelle stesse proporzioni: un punto su tre rispetto agli 83 monitorati in 19 laghi italiani. Una criticità, quella della mancata depurazione, sulla quale l’Unione europea chiede da tempo impegni concreti al nostro Paese e che ci è costata una prima multa da 25 milioni di euro a cui si sommano circa 30 milioni per ogni semestre di ritardo nella messa a norma dei sistemi di depurazione”.

“Il restante 64 per cento dei campionamenti – aggiungono - è risultato entro i limiti di legge. Se è vero che le maggiori criticità sono state riscontrate nelle regioni del Sud, è opportuno evidenziare che i campionamenti effettuati lungo la costa adriatica (dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia) sono stati influenzati dalle condizioni meteorologiche (i campionamenti sono stati fatti in un periodo con assenza di piogge e minori apporti al mare da fiumi, fossi e canali) e dal minor afflusso turistico del periodo di giugno (mese in cui sono stati effettuati i prelievi di Goletta Verde). Infatti, alla fine di luglio le autorità competenti hanno appurato criticità, originate da perturbazioni, e di conseguenza sversamenti lungo le aste fluviali, che hanno portato a numerosi divieti di balneazione lungo alcuni tratti di quella costa. Al centro del monitoraggio scientifico - ricorda Legambiente, ci sono come sempre i punti critici e le situazioni sospette segnalati dai cittadini attraverso il servizio Sos Goletta e dai circoli di Legambiente. Il 51 per cento dei campionamenti, 135 su 262 punti, è stato eseguito presso foci di fiumi e torrenti, fossi o canali, risultando inquinato nel 62 per cento dei casi. Il 49 per cento presso spiagge con situazioni sospette invece hanno rilevato cariche batteriche elevate solo nell’8 per cento dei prelievi e delle analisi eseguite”.

L'associazione sottolinea inoltre che “il 45 per cento dei punti di campionamento scelti da Goletta Verde sono luoghi in cui non esiste alcun controllo ufficiale delle autorità competenti: viene dato per scontato che le foci dei corsi d’acqua debbano essere inquinate e, quindi, non balneabili. La metà di queste “acque abbandonate” è risultata inquinata per i tecnici di Legambiente. Per quanto concerne invece le analisi di Goletta dei Laghi - precisa Legambiente - da giugno a luglio scorso sono stati seimila i chilometri percorsi dall’equipaggio della Goletta dei Laghi che ha monitorato 19 laghi (Lago di Albano, Bolsena, Bracciano, Canterno, Ceresio, Como, Fogliano, Fondi, Garda, Iseo, Maggiore, Matese, Orta, Piediluco, Sabaudia, Santa Croce, Trasimeno, Varano, Vico) in 10 regioni diverse. Un viaggio da nord a sud della penisola durante il quale sono stati presi in esame 83 punti per le analisi microbiologiche. Il 34 per cento di questi è risultato fortemente Inquinato (21 punti) o Inquinato (7). Degli 83 punti oggetto di analisi, 35 corrispondono a porzioni di laghi definiti balneabili dalle autorità competenti; 44 non risultano campionati; 2 sono aree con divieto temporaneo di balneazione. Dei 35 punti definiti balneabili dalle autorità competenti, 11 sono risultati con cariche batteriche oltre i limiti di legge (di questi 5 giudicati Inquinati e 6 sono fortemente inquinati). Dei 44 punti non campionati invece dalle autorità competenti, ben 16 presentavano cariche batteriche elevate (14 giudicati Fortemente Inquinati e 2 Inquinati)”. 

“Il monitoraggio effettuato da Goletta Verde e Goletta dei Laghi - ricorda Legambiente - prende prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al "maggior rischio" presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo da parte dei circoli della stessa Legambiente, ma degli stessi cittadini attraverso il servizio Sos Goletta, che quest’anno rientra nel progetto di Legambiente Volontari per Natura sulla citizen science. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come "inquinati" i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e "fortemente inquinati" quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo”.

“Le foci di fiumi e torrenti, gli scarichi e i piccoli canali sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d'acqua, arrivano in mare e nei laghi - spiega Serena Carpentieri, vice direttrice generale di Legambiente - questi punti critici sono ignorati dai controlli ufficiali, etichettati come inquinati per definizione, eppure spesso ci troviamo persone a fare il bagno, anche a causa dell’inesistenza di cartelli informativi o di divieto di balneazione.  Anche se con il nostro monitoraggio non vogliamo rilasciare patenti di balneabilità o sostituirci alle autorità competenti, le situazioni che rileviamo destano molta preoccupazione. Per i casi più gravi, quei 'malati cronici' che denunciamo da anni, proseguiremo con le nostre azioni di denuncia, chiedendo l’applicazione della legge sugli Ecoreati, per risolvere le criticità che ancora minacciano la qualità e la salute dei nostri mari e dei nostri laghi”.  Per quanto riguarda le analisi di Goletta Verde nel dettaglio, “dei 262 punti campionati nelle quindici regioni costiere italiane durante la campagna - partita dal Friuli-Venezia Giulia il 23 giugno scorso e che finirà domani in Liguria il suo tour - più del 36% è risultato con valori di inquinanti elevati (di questi il 29% sono stati giudicati risultati fortemente inquinati; il 7% inquinati)”.