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guardiafinanzaaLamezia Terme, 1 giugno - Maxisequestro di acqua minerale eseguito dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme nel corso delle consuete attività di prevenzione e repressione delle violazioni in materia di sicurezza dei prodotti alimentari immessi sul mercato.

I militari hanno individuato un esercizio commerciale di vendita all’ingrosso di prodotti alimentari dove era depositato un ingente quantitativo di acqua minerale e di altre bevande conservate con criteri inadeguati che, per di più, pongono in pericolo la salute dei consumatori. In particolare, la merce tutta contenuta nelle classiche bottiglie di “plastica”, tecnicamente definite pet (polietilene tereftalato) era stoccata all’aperto in un piazzale antistante il deposito aziendale ed esposta agli agenti atmosferici dannosi. Il maggior pericolo, in tal senso, è costituito dall’esposizione del pet ai raggi solari ed alle repentine variazioni di temperatura, che rischia di provocare alterazioni chimiche dell’alimento contenuto in questo materiale.

Sull’argomento, si è espressa più volte la magistratura, affermando che l’esposizione dei contenitori di alimenti in pet ai raggi solari costituisce potenziale pericolo per il consumatore. Secondo alcuni studi, infatti, il pet a diretto contatto con le fonti di calore, rilascerebbe delle sostanze tossiche.  Per tale ragione, tutte le bevande per le quali le Fiamme Gialle hanno ritenuto sussistere il cattivo stato di conservazione sono state sottoposte a sequestro. Si tratta di oltre 112 mila litri di acqua minerale e 1.000 litri di altre bibite. Il legale rappresentante della società proprietaria del deposito è stato deferito all’Autorità Giudiziaria competente per la specifica violazione prevista dalla normativa vigente.