Salta al contenuto principale

Contenitori_trasporto_sangueLamezia Terme, 24 maggio – Sabato scorso il Rotaract Club di Lamezia Terme ha preso parte al convegno di chiusura del progetto Distrettuale - "Il cordone della speranza". Il Distretto Rotaract 2100 ha voluto fortemente inserire questa azione di pubblico interesse tra le sue priorità, impegnando così molte risorse per dare supporto alla donazione del sangue cordonale. Lo scopo principale dell'Azione Rotaract "Il Cordone della Speranza", spiegano Danilo De Fazio e Francesco Mallamo “è stato quello di sensibilizzare le giovani mamme alla donazione del sangue del cordone ombelicale, in quanto ricchissimo di cellule staminali. Questo si è realizzato tramite volantinaggio, informazione nei consultori, siti internet e convegni a riguardo. Lo studio delle cellule staminali sta fornendo, alla scienza medica, prospettive fino a poco tempo fa "fantascientifiche". La scienza e la medicina sono arrivate, infatti, ad un punto di svolta. Comincia finalmente a diventare realistica l'ipotesi di sconfiggere malattie come il cancro, - proseguono i due gioavani del Rotaract - senza sottoporsi a cure devastanti per il proprio organismo, si ipotizza la possibilità di curare patologie neurodegenerative quali il morbo di Parkinson o di Alzheimer che attualmente possono solo essere rallentate, si stanno conducendo studi accurati su come ripristinare completamente la funzionalità di un cuore infartuato che, per le nostre conoscenze, è destinato a rimanere danneggiato”. “La raccolta del sangue del cordone è un processo assolutamente sicuro – sottolineano De fazio e Mallamo - sia per la madre che per il neonato, in quanto avviene dopo il parto e dopo che il cordone è stato reciso. La madre che decide di donare il sangue del cordone compie un gesto di grande civiltà considerando che può salvare la vita di persone malate (alcune patologie, come la leucemia, si guariscono già con l'uso di cellule staminali) e contribuisce, inoltre, in maniera significativa alla ricerca medico-scientifica in materia”.

In effetti, la conservazione del sangue del cordone, tramite specifiche tecniche di refrigerazione, è garantita per lungo tempo e quindi per un uso, ipotetico, futuro, ma importantissimo. La conservazione del sangue avviene nel massimo rispetto della privacy, del donatore, le sacche saranno, contrassegnate da un codice a barre, che solo il computer decodificherà, riconoscendo il nome del paziente.

Per De Fazio e Mallamo “il Rotaract, consapevole dell'importanza, di tale donazione ha realizzato una campagna rivolta ai giovani e per i giovani, al fine di comprendere meglio questa grande risorsa alla portata di tutti. Il Convegno di Reggio Calabria si è svolto a conclusione di un anno di attività inerenti la sensibilizzazione alla donazione del sangue cordonale sia presso le scuole che attraverso convegni pubblici”.

In tale occasione, inoltre, sono stati consegnati alla Calabria Cord Blood Bank di Reggio Calabria, i 10 contenitori acquistati dal Distretto 2100 per il trasporto delle unità di sangue cordonale raccolte. Tali contenitori sono stati acquistati attraverso serate di raccolta fondi, vendite in piazza e feste di beneficenza.

A tal proposito l'11 giugno 2010 il Rotaract Club di Lamezia Terme fa sapere di aver  “organizzato una festa di beneficenza il cui ricavato, sempre legato al progetto Rotaract - Il cordone della speranza - andrà devoluto alla Calabria Cord Blood Bank di Reggio Calabria per l'acquisto di un computer necessario all'espletamento dell'attività della medesima Banca”.

Rotaract_Cordone