
Lamezia Terme, 21 aprile - Si è svolto ieri, nella sala delle Colonne a Palazzo Graziani di Perugia (sede della Fondazione Cassa di risparmio), l’incontro tra il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, e il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, nel corso del quale i due primi cittadini hanno sottoscritto una dichiarazione d'intenti in materia di legalità e lotta alla mafia, sottolineando la “comune volontà di realizzare una serie di iniziative”. Nella dichiarazione Boccali e Speranza sottolineano “il carattere prioritario nazionale della lotta contro tutte le mafie e per la piena affermazione della legalità e l'importanza dello sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno e dei suoi territori. C'è inoltre da considerare la valenza concreta ed istituzionale di un rapporto di partnership tra governi locali e territori al fine di creare opportunità per lo sviluppo locale e per l'affermazione e diffusione di buone pratiche amministrative a sostegno dello sviluppo locale”.
L'iniziativa intende valorizzare e diffondere le esperienze più produttive nella gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Nel corso della giornata di ieri (organizzata da un cartello di associazioni e istituzioni: Libera, Agenzia per le Onlus, Regione Umbria, Comune di Perugia, Iulm e Fondazione per il Sud), Speranza ha raccontato alcune delle esperienze intraprese nei primi cinque anni dell'Amministrazione lametina sulla gestione dei beni confiscati. Si è soffermato in particolare sullo Spazio Aperto Giovani di via Aldo Moro, inaugurato da Maria Falcone, dove oggi i ragazzi si ritrovano per studiare, leggere e fare musica. Ancora ha parlato della casa-accoglienza per i rifugiati politici (progetto Sprar), sorta nella periferia sud della città in uno stabile confiscato, dove vivono quattro nuclei familiari, dieci persone provenienti dalla Nigeria e dal Ghana, e dove è nato anche il piccolo Wiston, cittadino lametino a tutti gli effetti. Speranza ha infine parlato della nascita e della crescita dell'Ala, l'associazione antiracket lametina, dai difficili esordi ai primi significativi risultati nella lotta al racket accanto agli imprenditori; anch'essa ha trovato sede in un locale confiscato.. Il sindaco ha anche ricordato il disegno di legge Lazzati, ideato dal giudice lametino Romano De Grazia (che proprio a Perugia ha tenuto delle lezioni universitarie), auspicando che presto possa essere approvato anche in Senato.
Infine, sempre in giornata a Perugia è stato presentato il libro “Beni confiscati alle mafie: il potere dei segni” (Libera, Agenzia per le Onlus) con Padre Tonio Dell’Olio (direttore di Libera). È stato inoltre illustrerà il “Progetto per una produzione multimediale dedicata alle imprese che gestiscono beni confiscati alle mafie” (Agenzia per le Onlus, Libera, IULM, Fondazione Per Il Sud) con il professor Agostini (IULM). Oltre a Boccali e Speranza, sono intervenuti: Francesco Forgione, già presidente Commissione Parlamentare Antimafia; Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Per Il Sud; Pedro Santana, presidente di Viva la Ciudadania (Colombia); Arianna Ciccone, Festival Internazionale del Giornalismo; Lucio Battistotti, Direttore dell’Ufficio di Rappresentanza dell’Unione Europea a Roma; Giampiero Rasimelli, vice presidente Agenzia per le Onlus.
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