La conclusione delle giornate nazionali Orientagiovani e Piccole medie imprese

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Catanzaro – Si è tenuta nei giorni scorsi, nella tenuta Statti, la XXIII Giornata nazionale Orientagiovani e la settima Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese - PMI DAY Industriamoci, organizzate dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro e dal Comitato provinciale della Piccola Industria. Alcuni degli studenti delle ultime classi dei tre istituti scolastici del lamentino (circa 90), l’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci” di Lamezia Terme, l’Istituto d’Istruzione Superiore "L. Costanzo" di Decollatura e l’Istituto Tecnico Geometri di Lamezia Terme, insieme ai docenti e ad una nutrita rappresentanza del Gruppo Giovani Industriali e della Piccola Industria, tra cui il presidente regionale, Aldo Ferrara, hanno potuto visitare i vigneti, le cantine ed il frantoio della azienda Statti. Un’azienda all’avanguardia, sì, ma dal sapore antico - ha commentato il Presidente del Comitato provinciale di Piccola Industria, Camillo Crivaro -, che dal 1700 con i suoi cinquecento ettari e la grande varietà dei vitigni autoctoni rappresenta un patrimonio per l’intera economia calabrese, patrimonio che, oggi, grazie anche alla diversificazione della sua attività (produzione di olio, l’allevamento di capi da latte, produzione di creme cosmetiche al vino rosso e all’olio di oliva) determina  un legame ancor più profondo con la storia e la tradizione del territorio con uno sguardo sempre proiettato verso il futuro e l'innovazione.

Il tema dell’incontro è stato: “Dalla tradizione verso il futuro: il Lean Management”. Ad arricchire di preziosi e interessanti contributi la nostra giornata  - ha dichiarato il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro, Caterina Froio – ha contribuito Luigi De Filippis, Presidente del Comitato Piccola Industria di Taranto nonché delegato Education e Cultura d’Impresa  di Confindustria Puglia e docente di Lean Management al Politecnico di Bari. Un’unica giornata, quella voluta, ormai da qualche anno, da Confindustria per consolidare il principio di una connessione sempre più stretta tra la scuola ed il sistema produttivo del nostro Paese. Offrendo la possibilità ai ragazzi di varcare le soglie di aziende come la Statti – ha continuato Froio – speriamo di aver suscitato in loro un’emozione, uno stimolo, la voglia di fare sempre meglio, qualunque percorso decidano di intraprendere “da grandi”.  “Momenti come questi - conclude Crivaro - servono per far capire ai ragazzi che dietro un prodotto c’è passione, sacrificio, amore per il proprio lavoro e per la propria terra, ingredienti che servono per trasmettere l’orgoglio del nostro ‘fare impresa’, ma, soprattutto, per condividere i valori su cui deve fondarsi un’azienda, per infondere coraggio e speranza ai nostri giovani e per spingerli a rimanere nella nostra terra, contribuendo a dare nuova linfa e vivacità”.

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