La giornata calabrese dei ministri: tra bronzi, decreto sanità e fondi per Gioia Tauro

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Reggio Calabria – Unico, speciale ed emergenziale, così il ministro della Salute Giulia Grillo ha definito il decreto approvato dal Consiglio dei ministri, riunitosi a Reggio Calabria, sulla sanità calabrese. Unico perché si tratta di un provvedimento che non sarà applicato a nessun altra delle regioni italiane. Speciale perché prende le mosse dall'assunto che il commissariamento prima e il Piano di rientro dal debito poi, negli ultimi dieci anni, non si sono dimostrati sufficientemente efficaci per risollevare le sorti della sanità calabrese. Emergenziale perché tiene conte del disavanzo di gestione pari a 168 mln di euro, dei livelli essenziali di assistenza (Lea) che con con un punteggio di 136 sono ancora molto al di sotto della quota minima accettabile di 160 (risultato che determina il blocco del turnover del personale sanitario), del commissariamento per infiltrazione mafiosa dell'Asp di Reggio Calabria. Una misura a tempo, della durata di 18 mesi e dopo il dodicesimo mese la Regione potrà iniziare ad avviare le procedure di nomina di nuovi manager, perché - ha chiarito Grillo - “Vogliamo essere fulminei e non travalicare le nostre prerogative".

Un messaggio diretto al Governatore Oliverio – chiamato in causa da Grillo durante la conferenza stampa – con la titolare del Dicastero alla Salute che ha sottolineato quanto la sanità sia “materia concorrente” - Il Ministro – ha aggiunto - svolge il proprio ruolo nel rispetto della Costituzione”. Tre i punti cardine del decreto sanità illustrati da Grillo: verifica straordinaria dei manager ed eventuale nuova nomina, gestione contabile delle aziende sanitarie fallite e poi il capitolo acquisti: "quello della salute è un settore molto sensibile, sia negli sprechi che nella criminalità. Tutti gli acquisti dovranno passare da Consip e da protocolli di intesa con Anac". Toccherà ora alla struttura commissariale guidata da Saverio Cotticelli recepire i “superpoteri” assegnati loro dal Governo in un clima politico-istituzionale di forte tensione tra l'Esecutivo e il governatore Oliverio.

La giornata calabrese del governo gialloverde è iniziata intorno alle 13 in una Reggio Calabria blindata con una delegazione di ministri che ha fatto visita al Museo Archeologico nazionale mentre il premier Conte e la delegata alla Salute, Grillo hanno visitato l'ospedale metropolitano della città dello stretto. “Siamo qui per testimoniare la vicinanza del governo ad una comunità troppo spesso dimenticata” - ha affermato il Premier incontrando la stampa al termine della riunione del Cdm. Il presidente del Consiglio si è soffermato sull'approvazione definitiva del decreto legge “Sblocca cantieri” che modifica il codice appalti dopo una prima approvazione “salvo intese” circa un mese fa. “Con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, c'è una "leale collaborazione", e accogliendo il suo suggerimento oggi c'è "stato un nuovo passaggio formale" in Consiglio dei ministri per il decreto legge sblocca cantieri, che ha ottenuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato e già domani potrà essere pubblicato in Gazzetta ufficiale – ha affermato il Premier. Sollecitato dai cronisti Conte si è soffermato sulle misure straordinarie contro la 'ndrangheta come il commissariamento dei comuni a seguito di infiltrazioni della criminalità. “Continueremo a sciogliere tutti i consigli comunali che dovremo sciogliere. La criminalità organizzata – ha continuato Conte - rallenta il Sud e noi che vogliamo il riscatto del Mezzogiorno dobbiamo intensificare gli sforzi per assicurare la crescita”. Conte ha anche aggiunto che nel corso del Cdm sono stati sbloccati "100-120 milioni per il porto di Gioia Tauro".

Bruno Mirante

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