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Lamezia Terme, 4 marzo - Il Comitato “pari opportunità” dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme, nella persona del  presidente, l'avvocato Francesca Zaccaro, ha comunicato in una nota di aver “ predisposto un Protocollo d’Intesa, per la promozione di strategie condivise finalizzate alla diffusione dei principi di pari opportunità ed alla rimozione di ogni comportamento discriminatorio per ragioni di sesso nell’esercizio della professione forense, che verrà sottoscritto tra il Tribunale di Lamezia Terme, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme ed il  Comitato Pari Opportunità, ognuno in persona del suo Presidente pro-tempore” il prossimo  9 marzo presso l’ufficio di presidenza del Tribunale di Lamezia Terme. “A tal fine – prosegue la nota, il  Comitato - ha  chiesto ed ottenuto, dagli altri soggetti sottoscrittori, di sviluppare un rapporto di intensa collaborazione finalizzato alla definizione di un comune progetto di attività di studio, ricerca e formazione in materia di pari opportunità. Il Protocollo intende naturalmente garantire l’efficienza e l’andamento della Giustizia, così come la salvaguardia del diritto alla difesa dell’assistito, mediante la costruzione di un percorso condiviso di assunzione di impegni tra i reciproci soggetti sottoscrittori”.

La firma dell’atto, che va sotto il nome di “protocollo d’intesa legittimo impedimento donne avvocato”, riconosce “lo stato di gravidanza e maternità quale causa di legittimo impedimento a comparire alle udienze, dell’avvocata civilista, giuslavorista e penaliste (in tal caso con alcune esclusioni), durante i due mesi precedenti la data presunta del parto ed i tre mesi dopo il parto. Le avvocate dovranno presentare apposita istanza all’Autorità Giudicante, allegando il certificato medico indicante la data presunta del parto o il certificato di nascita, ovvero la dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000, senza necessità di ulteriori specificazioni comprovanti particolari patologie. L’istanza dovrà essere ritualmente comunicata anche al difensore della controparte”.

Per l’avvocato Francesca Zaccaro la firma di tale protocollo “è un significativo ed importante esempio di azione positiva,  per la  reale parità fra uomini e donne nell’esercizio della professione forense e tende a rimuovere ogni comportamento discriminatorio per ragioni di genere. Si ritiene, il tema della conciliazione, sempre più centrale nell’organizzazione lavorativa della donna avvocato, per consentire a donne e uomini una partecipazione equilibrata alla vita professionale ed alla vita familiare. Tutte le parti che sottoscrivono il protocollo - conclude - hanno inteso sviluppare un’azione di collaborazione volta alla realizzazione della diffusione e valorizzazione della cultura delle pari opportunità nella professione forense, ritenendo necessaria una sinergia tra le stesse parti, nell’ottica di una corretta applicazione della normativa antidiscriminatoria”.