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acqua

Lamezia Terme, 7 dicembre – La Multiservizi, che orltre ai rifiuti e ai trasporti pubblici gestice il servizio idrico, fa sapere di avere avuto ieri un incontro con la Sorical sulla riduzione del 30% del servizio. Secondo quanto scaturito dall’incontro la Multiservizi precisa che “nessuna riduzione dell’acqua interesserà in questi giorni il territorio comunale come ci è stato confermato, nel corso di una riunione svoltasi ieri, con i vertici di Sorical”

Poi, la società di via della Vittoria precisa che la stessa “ha sottoscritto nel 2010 un piano di rientro per le somme dovute e che tale programmazione (con rata di 83 mila euro mensili) è stata rispettata fino al mese di novembre. Aggiungiamo che anche la quota di dicembre sarà pagata nei termini previsti mentre la nostra società si sta adoperando assieme al Comune per far fronte all’ulteriore richiesta economica che è stata avanzata e che era sempre compresa nello stesso piano”.

Rimangono comunque dei crediti vantati dagli utenti laddove “nel corso degli ultimi anni si è accumulato un credito di 5 milioni e mezzo di euro per mancati introiti che, in larga parte, ha contribuito all’attuale sofferenza in tema di pagamento dell’acqua all’ingrosso e della depurazione”. Nonostante l’incontro avuto ieri, però, dalla Multisevizi rimangono “interdetti dalla minaccia di riduzione del 30% della fornitura d’acqua da parte del soggetto gestore regionale. Una misura, a nostro avviso, ingiustificata per i rapporti consolidatisi tra le due aziende e che andrebbe a penalizzare i cittadini”.

Infine, la Multiservizi “fa i nomi” di quel 10% di utenti morosi, ovvero quelli che, pur sollecitati, continuano a non pagare il canone idrico scatenando la possibile riduzione del 30% dell’acqua da parte della Sorical. Si tratta, in buona parte, di “molti enti, anche uffici e strutture di diretta competenza regionale, che hanno maturato debiti con noi per diverse centinaia di migliaia di euro. Fra queste, in primo luogo, il centro Agroalimentare e l’azienda sanitaria provinciale a cui si sommano anche la provincia di Catanzaro, la Prefettura, la Compagnia dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco, il Ministero della Difesa, la Casa circondariale, le Ferrovie dello Stato e numerose scuole”.

Stando così le cose, dalla Multiservizi dicono di trovarsi davanti “a due possibili azioni: o seguire l’esempio di Sorical e ridurre l’erogazione a tali debitori, con tutte le gravi conseguenze che si possono immaginare e che vogliamo evitare, oppure, in aggiunta alle disponibilità già formalizzate nell’incontro di ieri, girare il nostro specifico credito alla società idrica che essendo partecipata in maggioranza dalla Regione potrà agevolmente ottenere un’equa compensazione”.

Per la Multiservizi, infatti, “lo stato complessivo di crisi economica che sta investendo comuni e società pubbliche per mancanza effettiva di liquidità impone uno sforzo ulteriore di buon senso per consentire a tutti i soggetti coinvolti un’agevole uscita da tale difficile condizione a vantaggio esclusivo dei calabresi che devono veder confermato e non a rischio uno dei più importanti servizi pubblici essenziali”.

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