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Giovani_Acli_Lamezia

Lamezia Terme, 31 maggio - I Giovani delle ACLI hanno promosso nel fine settimana due eventi di cui uno su  corso Numistrano e uno in piazza Diaz facendosi  promotori del referendum per l'Acqua Pubblica  con lo slogan “No alla privatizzazione dell’acqua, l’acqua non si vende”.  Oltre che un bisogno fondamentale – dice Federica Rochira, responsabile dei Giovani delle Acli del Circolo don Saverio Gatti, -  l'aqua è innanzitutto un diritto per tutti. Circa un miliardo di persone nel mondo non dispone di acqua potabile; 2,5 miliardi di persone non possiedono servizi sanitari ed 8 milioni di persone, ogni anno, muoiono per malattie legate alla carenza di acqua. In questo quadro si aggrava sempre più il problema della gestione delle risorse dell’acqua e del suo recupero, contesa tra uso civile, industriale e agricolo, con gravi rischi di nuovi conflitti interni alle società e, ancor più, tra gli Stati. Siamo tutti chiamati a una presa di responsabilità - aggiunge in quanto - non si tratta di un semplice dubbio tra sì o no, condizionabile dalle nostre convinzioni politiche; si tratta bensì di due temi capitali, al centro della vita pubblica e privata di ognuno di noi. Parlare dell´acqua, il primo dei beni di tutti, e della scelta tra energia nucleare e energie rinnovabili, pulite e sicure, ci porta a ragionare sulla ricchezza del patrimonio che ci è stato dato in eredità, la Terra, e che è nostro dovere lasciare intatto, se non migliorato, alle generazioni che ci seguiranno”.

Federica Rochira, ha sostenuto, inoltre, che il ruolo dei GA è quello di essere e sentirsi sentinelle del territorio, proprio nel momento in cui “a difesa dei valori importanti del vivere civile ed a favore della natura e della vita si avverte un vuoto di impegno e di sensibilità. La cultura delle Acli – precisa - sta tutta legata al senso di solidarietà e sussidiarietà. Per questo vogliamo essere protagonisti nella società lametina, per portare una " parola" di responsabilità a coloro i quali  dimenticano  i doveri verso la salvaguardia della natura e dei più deboli.

“E' motivo di soddisfazione e di forza per continuare - conclude - avvertire che la gente nelle piazze si avvicina a noi e ci fa sentire  il calore della condivisione sulle tematiche per le quali vogliamo dare il nostro contributo di giovani e di cittadini”.