
di Fernando Giacomo Isabella
Lamezia Terme, 29 settembre - Davanti una scuola in crisi, ormai parti sociali e docenti lo dichiarano candidamente, la Gilda degli insegnanti al fine di ritrovare la retta via ha indetto una web assemblea sindacale che ha unito all’interno dell’Istituto Campanella tutto il Paese, per via dei collegamenti con la sede nazionale e con alcune sedi del sindacato. L’incontro ha permesso, per la seconda volta, un meeting interattivo tra gli insegnati che hanno così potuto ricevere informazioni e confrontarsi. La risposta dei docenti all’iniziativa è stata numerosa e sono stati diversi gli interventi degli insegnati su vicende che il corpo docente vive quotidianamente. Nel corso dell’incontro gli argomenti sotto i riflettori sono stati il fondo d’istituto, il blocco delle gite scolastiche, i libri di testo, i tagli degli organici, le “classi pollaio”, gli stipendi ridotti e gli scatti d’anzianità bloccati. All’incontro, ha anche partecipato Aldo Trapuzzano responsabile della Federazione Gilda Unams di Lamezia Terme. L’attenzione del coordinatore della provincia di Catanzaro Antonino Tindiglia, si è soffermata sui punti cardine dell’iniziativa: l’area della contrattazione e il Consiglio Superiore della Docenza. “Dobbiamo avere - ha dichiarato il numero uno provinciale - la possibilità di poter affermare la nostra specificità. L’area di contrattazione è stata ben accolta da molti, purtroppo, però dobbiamo registrare l’opposizione della Cgil, della Uil e della Cisl”. Per quanto concerne il Consiglio Superiore della Docenza, secondo il responsabile provinciale è indispensabile per: “equiparare il lavoro degli insegnati all’impego di avvocati, medici e giornalisti. Oggi, per poter levare una sanzione devi andare dal giudice del lavoro. Attualmente, non siamo tutelati. La scuola in questi anni ha subito tagli, gli stipendi dei docenti italiani sono i più bassi d’Europa ed abbiamo il record delle ore trascorse in aula. La scuola- ha concluso il coordinatore provinciale della Federazione Gilda Unams di Catanzaro- deve funzionare”.
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