
Lamezia Terme, 19 novembre – L’aveva promesso solo qualche giorno fa ed è stata di parola. L’Associazione Antiracket Lamezia (Ala) lancia in questi giorni una nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione volta a coinvolgere commercianti, imprenditori e professionisti vittime di usura e racket da parte della criminalità organizzata. L’iniziativa nasce all’indomani di alcuni articoli apparsi sui giornali locali che, come hanno detto dall’Ala, hanno portato a una “campagna di diffamazione nei confronti dell’Associazione”. Tali dichiarazioni nascono da alcune confessioni rese alla magistratura da un pentito circa un paio d’anni ma che, allo stato attuale, gli stessi organi inquirenti classificano come “inattendibile”.
Ma torniamo alla campagna dell’Antiracket. Si tratta di una serie di manifesti affissi in alcune zone della città su cui può essere letto un doppio messaggio alternando i due colori da cui è composto. Un primo messaggio, di colore bianco, dice: “Lo Stato contrasta la ‘ndrangheta con sempre più efficacia anche grazie ai pentiti”. Poi prosegue con il messaggio dal colore arancio: “Ma per tornare ad essere liberi tutti noi dobbiamo denunciare gli estortori”. L’iniziativa si inquadra in una sorta di “denuncia collettiva” dove tutti i cittadini possono, tramite internet o cellulare, contattare l’Associazione per avere appoggio e sostegno nel denunciare un sopruso o una richiesta estorsiva subita. L’Associazione Antiracket lametina raccoglie dunque l’appello lanciato, anche dalle pagine del giornale Il Lametino dal sostituto procuratore Giuseppe Borrelli e dal capo della Squadra Mobile Rodolfo Ruperti, all’indomani degli arresti dell'operazione Medusa in cui s’ invitava i commercianti vittime di usura a cogliere l’opportunità del momento di sbandamento dovuto a tali arresti da parte di una delle cosche lametine per parlare e denunciare. La magistratura, in più di un’occasione ha ribadito il concetto del “momento propizio” che sta attraversando Lamezia per poter liberarsi dalla paura di denunciare. Da qui la campagna dell’associazione che invita chiunque fosse vittima del sistema ‘ndranghetista a non avere paura, contattarli e insieme denunciare rompendo il vincolo dell’omertà.
Sindaco Lamezia: Pieno sostegno ad Associazione Antiracket. Ci costituiremo parte civile in processo Medusa
Il Sindaco di Lamezia è intervenuto con una nota a mezzo stampa a sostegno dell'Associazione: "Credo che proprio in un momento così cruciale e drammatico della vita della città, alla vigilia del processo Medusa il 4 dicembre, vada espressa un convinto sostegno e solidarietà sia a magistratura e forze di polizia, ma anche a tutti gli imprenditori che in questi anni si sono esposti in prima persona. L'Associazione Lametina Antiracket, sin da quando è sorta, ha contribuito con grande impegno civile a percorrere la strada della denuncia, della legalità, della libertà d'impresa. E di questo dobbiamo essere grati come Amministrazione comunale e comunità di Lamezia. Tante volte in Sicilia, in Calabria, in Campania alla vigilia di processi storici si è cercato di intorbidire le acque, confondere le idee, delegittimare le inchieste e gettare ombre sugli onesti. Questo sicuramente non deve avvenire a Lamezia. Sarebbe strano se proprio adesso si volesse dimenticare il contributo di quegli imprenditori associati all'ALA che non solo si sono sovraesposti ma che in tribunale hanno avuto il coraggio di indicare gli estorsori. Non sono tollerabili né giustificabili superficialità e leggerezza. L'Amministrazione comunale negli ultimi anni si è sempre costituita parte civile nei processi per mafia, e lo farà anche nel processo Medusa, ha sempre sostenuto gli imprenditori e tutti i cittadini che hanno scelto di essere liberi denunciando gli estorsori, si è sempre schierata dalla parte delle vittime, dalla parte della legalità. Lo ha fatto con senso di responsabilità nei confronti dell'intera cittadinanza, ed in particolare dei nostri giovani che hanno diritto ad un futuro libero e felice. Per tutto questo, a nome di tutta l'Amministrazione, voglio fare sentire la nostra vicinanza all'ALA ed ai suoi associati ed invitare tutti i cittadini alla vigilanza ed alla collaborazione. Insieme possiamo liberare finalmente la città e farla camminare lungo il cammino di riscatto".
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